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Colle, sequestrate 13 tonnellate di rifiuti speciali

Il presidente e legale rappresentante della ditta sarà denunciato in stato di libertà per le ipotesi di reato di “deposito incontrollato di rifiuti speciali, pericolosi e non” e di “Emissioni in atmosfera non autorizzate”

venerdì 23 novembre 2018 16:08

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Nella pomeriggio del 22 novembre a Collesalvetti, al termine di una attività di ispezione avviata qualche giorno prima, i carabinieri del Noe di Grosseto, coadiuvati da colleghi della stazione di Colle e dai tecnici del dipartimento Arpat di Livorno, hanno proceduto al sequestro di circa 13 tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e non, stoccati in 39 fusti e 22 big bags sui piazzali di uno stabilimento di una società operante nella produzione di manufatti in vetroresina destinati all’allestimento di convogli ferroviari. Il tutto in violazione delle norme tecniche che disciplinano il deposito temporaneo dei rifiuti.

In particolare, si tratta di 4.680 chilogrammi di fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose, 4.500 litri di sospensioni acquose contenenti pitture e vernici con solventi organici o altre sostanze pericolose e di 4.000 chilogrammi di assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell’olio), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose, polveri e particolato di metalli non ferrosi.

Nello stesso contesto i carabinieri hanno accertato che in uno dei due capannoni dell’azienda erano stati installati impianti per lo stampaggio, carteggiatura e rifinitura, applicazione del gelcoat e verniciatura dei manufatti, collegati 6 punti di emissione in atmosfera per i quali non era stata mai chiesta la specifica autorizzazione alle competenti autorità amministrative.

Pertanto, al sequestro penale probatorio dei rifiuti, si è aggiunto il sequestro preventivo di questi impianti e dei relativi punti di emissione, finalizzato ad impedire ulteriori conseguenze per l’ambiente.
Sulla scorta di quanto accertato,  i militari del Noe di Grosseto inoltreranno una dettagliata informativa alla procura della Repubblica di Livorno con la quale il presidente e legale rappresentante della ditta sarà denunciato in stato di libertà per le ipotesi di reato di “deposito incontrollato di rifiuti speciali, pericolosi e non” e di “Emissioni in atmosfera non autorizzate”, ipotesi rispettivamente sanzionate dagli artt. 256 comma 2 e 279 comma 1 del D. Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).

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