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Il nuovo comandante dei carabinieri si presenta.
“Lotta ai furti in casa e collaborazione con i cittadini”

L'invito che colgo l'occasione di fare- spiega il comandante provinciale - è quello di collaborare il più possibile con l'Arma dei carabinieri anche per aumentare la percezione di sicurezza"

Mercoledì 5 Ottobre 2016 — 12:44

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Un comandante giovanissimo ma con già 28 anni di divisa sulle spalle. Alessandro Magro, 44 anni compiuti lo scorso giugno, è da lunedì il comandante provinciale dei carabinieri di Livorno. Un incarico che il colonnello affronterà con la massima professionalità di sempre, la stessa che lo ho portato a comandare la provincia di Lodi per 3 anni e precedentemente per 4 anni a tenere in mano il timone del comando di Gela. Ma il curriculum professionale di Alessandro Magro vanta anche tappe importanti come la Manduria e Ventimiglia, Milano e Bolzano. Insomma da nord a sud a combattere la criminalità del nostro Paese.
Un incontro, quello con la stampa locale, che ha permesso di capire su quale rotta veleggerà il nuovo comandante. “Sono appena arrivato, da circa 48 ore, ma mi sembra già di capire che ci sia una forte sofferenza al livello provinciale dei reati contro il patrimonio come furti e furti in abitazione. Cercheremo di contrastare prima di tutto la microcriminalità andando ad agire contro i topi di appartamento, operando con la massima visibilità dei nostri uomini e dei nostri mezzi durante i servizi esterni”.
size-medium wp-image-207846″ src=”http://www.quilivorno.it/wp-content/uploads/2016/10/20161005_110832-e1475664073927-201×300.jpg” alt=”alessandro magro” width=”201″ height=”300″ />Poi Magro lancia un appello ai cittadini livornesi. “L’invito che colgo l’occasione di fare-  spiega il comandante provinciale – è quello di collaborare il più possibile con l’Arma dei carabinieri anche per aumentare la percezione di sicurezza. Noi vogliamo e dobbiamo essere al servizio del cittadino e per il cittadino e siamo aperti a tutte le collaborazioni. Il cittadino oramai non è più un soggetto passivo di sicurezza ma è diventato sempre di più un protagonista attivo. Per questo incentiveremo i protocolli di intesa per la sicurezza con tutte le categorie. Lavoreremo con analisi statistiche sui fenomeni per avere un monitoraggio costante dei fenomeni criminali per giorni, fasce orarie e zone in modo da poter reagire con maggior tempestività là dove ve ne fosse il bisogno”.
Al nuovo comandante un grosso in bocca al lupo dunque per il lavoro che si appresta ad iniziare in una città apparentemente fatta solo di sole, salmastro e “cinque e cinque” ma che nasconde, come il mare, un abisso di sensazioni e sentimenti da dover domare e da capire.

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3 commenti

 
  1. # Sono populista no pidiota

    Buon lavoro Comandante

  2. # orso

    Caro Comandante,
    il problema e’ chi non collabora nelle aule di giustizia, e sappiamo tutti a chi mi riferisco…

  3. # Silvia

    benvenuto Comandante.