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Con un manganello elettrico a rubare bici: arrestato

Martedì 16 Agosto 2016 — 00:55

E' stato arrestato al termine di una violenta colluttazione. Prima era riuscito a scappare, ma in un secondo momento è stato nuovamente fermato e immobilizzato

Intorno alle tre della notte del 10 agosto, la polizia ha notato, in piazza Garibaldi, una persona con un atteggiamento sospetto. L’uomo è stato trovato in possesso di un manganello elettrico stordente del quale non ha saputo giustificarne né il possesso né la provenienza. Vistosi alle strette, ha sferrato improvvisamente un pugno al volto contro un poliziotto guadagnandosi la fuga correndo in direzione Scali delle Cantine. L’altro agente si è messo subito all’inseguimento a piedi mentre il poliziotto ferito è riuscito a salire sul veicolo di servizio nel tentativo di raggiungere il collega. Ma del malvivente ormai si erano perse le tracce.
Più tardi è arrivata la segnalazione di una persona che stava tentando di rubare delle biciclette poste su un autovettura in sosta in piazza Garibaldi. Il veicolo in questione presentava il finestrino posteriore lato passeggero infranto e all’interno gli agenti hanno scorto la presenza di una persona di sesso maschile di origine araba che stava rovistando tra gli oggetti presenti (non è ancora chiaro se il malvivente volesse rubare le bici o solo gli oggetti dentro la macchina). E’ stato immediatamente riconosciuto come il soggetto che era fuggito pochi minuti prima. L’uomo, vistosi scoperto, ha aperto con violenza lo sportello anteriore colpendo il poliziotto che si trovava nelle immediate vicinanze. Non contento, nel tentativo di fuggire, ha iniziato a sferrare violenti calci contro l’altro poliziotto. Ne è nata una violenta colluttazione, ma alla fine il malvivente è stato immobilizzato e accompagnato negli uffici della questura. Durante il tragitto ha danneggiato anche la macchina di servizio minacciando i poliziotti. L’uomo, A.A. nato in Libia nel 1992, in Italia senza fissa dimora è stato arrestato per reati di rapina impropria, resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale e denunciato per le minacce gravi a pubblico ufficiale e per aver violato l’ordine di allontanamento da territorio nazionale datato 29 luglio 2016. I poliziotti sono stati refertati con 10 giorni di prognosi.

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