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Controlli ai prezzi delle pompe di benzina

Mercoledì 28 Settembre 2016 — 09:01

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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno, nell’ambito dei peculiari compiti di polizia economica e finanziaria, durante la stagione estiva 2016, ha intensificato i controlli in tutto il territorio della provincia anche presso i porti di Livorno, Piombino, Portoferraio e Castiglioncello nel comparto della vigilanza doganale.
Sono state effettuate oltre 970 attività di “visita approdi”, ossia di controllo doganale a bordo di navi provenienti da Paesi esteri. Le strutture portuali rientrano tra i così detti “obiettivi sensibili” e, pertanto, in costanza del particolare momento storico, la vigilanza in tale ambito è stata notevolmente intensificata.
Inoltre, i finanzieri, nel periodo estivo, hanno sviluppato una intensa attività di servizio tesa a verificare il rispetto della normativa vigente in tema di accise e carbolubrificanti nonché in materia di pubblicità dei prezzi sui prodotti destinati all’’utotrazione da parte dei distributori di carburante dislocati nella provincia.

Le operazioni – quanto a quest’ultimo profilo – hanno avuto ad oggetto controlli finalizzati, da un lato, ad accertare che i prezzi esposti negli appositi cartelli corrispondessero con quelli praticati alla colonnina e, dall’altro, a verificare la presenza dei predetti cartelli riportanti i prezzi praticati sui carburanti ovvero la corretta esposizione degli stessi, i quali, per legge, devono essere chiaramente visibili dalla carreggiata, allo scopo di non trarre in inganno l’utente, il quale deve avere la possibilità di individuare facilmente quale distributore applichi il prezzo più conveniente.
Tra i numerosi controlli svolti alcuni hanno consentito di constatare deficienze di prodotto superiori rispetto ai cali consentiti dalla legge, con conseguenti recuperi a tassazione.
Sono stati effettuati, inoltre – questa volta sempre con esiti regolari – prelievi di carburante allo scopo di determinarne la composizione e rilevare eventuale presenza di acqua nel prodotto.

Le attività operative in argomento, non sempre note ai cittadini, si inseriscono tra i compiti istituzionali delle Fiamme Gialle a tutela dei consumatori.

 

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9 commenti

 
  1. # Franco

    Si può sapere quali gestori non sono raccomandabili?
    Giusto per sapere chi è meglio evitare.
    Grazie 1000

    1. # amaranto67

      Quelli livornesi

  2. # piratatirreno

    ….”deficienze di prodotto superiori rispetto ai cali consentiti dalla legge”…che significa? (scusate l’ignoranza).
    Vuol dire che le pompe erogano meno di 1 litro? Ovvero erogando di meno, di conseguenza il costo reale di 1 litro di carburante è superiore a quello esposto?

  3. # Pino

    Ma in caso di truffa gli automobilisti chi li risarcisce??

  4. # ugo

    prelievi di carburante allo scopo di determinare se un litro alla pompa è veramente un litro non si fanno? Non saranno tarate ad hoc?

  5. # ugo

    prelievi di carburante allo scopo di determinare se un litro alla pompa è veramente un litro non si fanno? Difatti tutte le pompe son tarate come si deve….

  6. # Franco Franco

    È facile da una semplice vite regolare la quantità di benzina erogata,controllare i furbi

  7. # alex h

    è semplice verificare, basta andare con un recipiente dove viene riportata la quantità del liquido contenuto, mettere 10 euro e confrontare il contenuto del recipiente con quello che risulta alla pompa, se non è lo stesso telefonare al 112.

    1. # Nedo

      Oppure al 118