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Controlli amministrativi nei locali frequentati da giovani

Controlli congiunti da parte del personale della polizia di stato, della polizia municipale, della guardia di finanza e dei carabinieri

lunedì 21 Ottobre 2019 10:09

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Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposti dal questore hanno avuto luogo i servizi di controllo amministrativo a locali e esercizi pubblici del centro. Le capillari ispezioni attuate congiuntamente dal personale della polizia di stato, della polizia municipale, della guardia di finanza e dei carabinieri sono state indirizzate nella zona nord della città dove in una sede di un’associazione sportiva è stata riscontrata la frequentazione di persone prive di qualsiasi titolo affiliativo. Peculiarità, spiega la questura in un comunicato del 21 ottobre, che assimila di fatto le organizzazioni a carattere privatistico a veri e propri esercizi pubblici, la cui apertura è subordinata agli adempimenti stabiliti dalla normativa che regolamenta il settore. Per tale motivo, a carico del presidente sono state contestate le relative violazioni amministrative alle quali si sono aggiunte anche quelle inerenti la mancata emissioni degli scontrini fiscali.
Sono state poste sotto la lente delle forze di polizia anche alcune attività del centro, note per essere luoghi di abituale ritrovo di giovani. In tali circostanze, seppur non ravvisando alcuna violazione nella gestione, i servizi di prevenzione voluti dal questore hanno avuto lo scopo di garantire lo svago ed il divertimento dei frequentatori nel rispetto della legalità.
Inoltre il personale della squadra amministrativa della questura e dell’ufficio ispettivo dell’agenzia delle entrate e dei monopoli ha posto sotto sequestro amministrativo in attesa di confisca un videogioco illegale, del tipo totem, che veniva tenuto in funzione all’interno dei locali di un’associazione in centro. Il presidente, oltre ad essere stato sanzionato per le violazioni amministrative commesse, è stato anche deferito all’autorità giudiziaria poiché non aveva esposta la tabella dei giochi proibiti vidimata dal questore. Il grave allarme sociale derivante dal fenomeno del cosiddetto gioco d’azzardo patologico ha indotto il questore a rivolgere l’attenzione anche verso tale settore, disponendo l’incremento delle verifiche delle attività operanti nel campo dei giochi e delle scommesse.

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