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Di notte con passamontagna e coltello: “Sono un agente segreto”. Denunciato

Protagonista del singolare caso un livornese di 46 anni. Accompagnato in ospedale dagli agenti delle volanti per una visita, è stato poi affidato alla sorella non sussistendo i presupposti per un Tso

sabato 10 Agosto 2019 12:39

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Nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 agosto, intorno alle 3, è stato richiesto l’intervento della polizia da alcuni cittadini, che stavano passeggiando in piazza del Pamiglione, per un uomo che si aggirava tranquillamente in strada brandendo un coltello. Le volanti intervenute sono riuscite ad intercettarlo all’altezza degli scali Cialdini, all’angolo con piazza Mazzini.
Lo stesso non solo aveva con sé un coltello lungo 30 centimetri ma si presentava con indosso un passamontagna.
Alla vista dei poliziotti non si è scomposto più di tanto e si è presentato a loro come “agente segreto”.
Con non poche difficoltà è stato reso inoffensivo dal personale della questura ed è stato identificato. Si  tratta di un livornese di 46 anni. Nella perquisizione è stato trovato anche in possesso di un arnese da scasso. Il 46enne è stato quindi accompagnato in ospedale per le visite del caso ed è stato poi rilasciato e affidato alle cure della sorella non essendosi verificati i presupposti per un Tso (trattamento sanitario obbligatorio).
L’uomo è stato denunciato per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere (nella foto in pagina l’arma da taglio, l’attrezzo da scasso e il coprivolto sequestrato dalla polizia).

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9 commenti

 
  1. # Bruny

    Bè uno che va a giro con un coltello da 30 centimetri ci penserei due volte prima di rilasciarlo.

  2. # 0586

    Se era un non “livornese”….ci sarebbero stati 200 commenti all’articolo pubblicato!

    1. # Gianni

      0586, credo che non ci sono commenti perche’ l’articolo tratta di una persona con problematiche psichiche e non di un semplice delinquente. Quindi poteva essere anche svizzero..
      Magari leggili per intero gli articoli

    2. # Spartaco

      Vero. E che dire del tizio che ha aggredito la ragazza a San Jacopo? Stessa solfa, silenzio totale degli “sceriffi da tastiera”. Che miseria umana!

  3. # Anita

    Una persona cosi, ha bisogno di cure in un centro specializzato, non di esser portato a casa

    1. # Spartaco

      Nè io nè 0586 abbiamo fatto riferimento alla legge o a eventuali pene. Abbiamo solo fatto notare (in due occasioni differenti) come certa gente usi due pesi e due misure a seconda di chi commette una violenza. Gianni risponde a 0586 perché più semplice, poi fa finta di non vedere il mio commento perché per quello scusanti non ce ne sono. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

  4. # Carlo

    x Gianni e Spartaco queste leggi sono troppo permissive e consentono di continuare a delinquere ai microcriminali. L’ “agente segreto” andava ricoverato con TSO e il giovane di S. Jacopo, condannato e tenuto in carcere.
    P.S. se poi anche stranieri e irregolari, si sarebbero dovuti espellere senza se e senza ma.
    se invece stranieri e regolari, annullare il loro permesso di soggiorno.

  5. # pina bellato

    Segnalo che diversi commenti su certi argomenti vengono censurati. Per questo talvolta sembra che ci siano pochi commenti.

  6. # Gianni

    Spartaco, i due casi da te citati sono completamente differenti, se parli di stessa solfa vai fuori strada.
    Per quanto, mi sembra che tu abbia piu voglia di commentare quanti commenti ci sono o meno piuttosto che l’aspetto giuridico-penale…sinceramente non ne vedo il legame. Ci sono tanti articoli che hanno zero commenti. Fatti meno film

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