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Disposto sequestro di un locale. La replica

Proseguono i controlli congiunti della polizia amministrativa. Stavolta sono state scoperte alcune irregolarità in un locale in via Salvatore Orlando. La replica del presidente dell'associazione sportiva dilettantistica

Domenica 9 Aprile 2017 — 07:54

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La Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Livorno, unitamente a personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, nell’ambito dei controlli interforze disposti dal Questore di Livorno, ha effettuato accurate verifiche nei locali in cui si svolge attività di intrattenimento. In quello gestito dall’associazione sportiva dilettantistica “Appendaun” in via Salvatore Orlando è emerso che – come si legge nel comunicato diffuso dalla questura – veniva svolta attività di discoteca con molte persone non associate, oppure tesserate in forma occasionale al momento dell’ingresso.L’attività dell’associazione, pubblicizzata anche su internet e tramite vari social network, era da tempo tenuta sotto osservazione.
Il controllo congiunto ha così consentito di accertare l’assenza della necessaria licenza rilasciata dal sindaco e del preventivo accertamento dei requisiti relativi alla sicurezza della struttura da parte dell’apposita commissione di vigilanza, volte a preservare l’incolumità dei presenti in caso di incendio od altre criticità. Le irregolarità amministrative sono state immediatamente contestate ai gestori della sala, mentre delle altre violazioni di natura penale è stata informata la Procura della Repubblica di Livorno, che ha disposto il sequestro dell’immobile.
Abbiamo chiesto a Michele Briglia presidente dell’associazione sportiva dilettantistica “Appendaun” di esprimere la propria legittima posizione: “Siamo qua da 13 anni, c’era un problema su una uscita di sicurezza relativamente ad una porta tra l’altro già pronta e non ci hanno dato il tempo di sistemare questo problema. Erano già venuti i pompieri a fare il sopralluogo. Sono 6 anni che chiedo l’autorizzazione al Comune per avere la licenza di intrattenimento, presentando diversi progetti. Siamo persone per bene, siamo stati disponibili con le autorità. Ci spiace di questa cosa, Ne prendiamo atto e ne usciremo fuori. Colgo l’occasione per informare i frequentatori che riapriremo al più presto”.

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