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Dj, musica e festa non autorizzata in mezzo al mare: identificate 45 persone

Solo l’intervento delle vedette ha permesso di interrompere l’evento consentendo l’identificazione di tutti i partecipanti che, per aver partecipato ad un evento senza attenersi alle vigenti misure governative a contrasto dell’emergenza epidemiologica da Covid, saranno destinatari di specifiche sanzioni amministrative

Mercoledì 15 Settembre 2021 — 11:55

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Molteplici sono state le segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilità 117 della sala operativa della guardia di finanza di Livorno nel pomeriggio della scorsa domenica quando, alcuni privati cittadini hanno lamentato la presenza di imbarcazioni, affiancate tra loro, a largo di Castiglioncello con diverse persone a bordo intente a ballare con musica ad alto volume.

Le unità navali della Stazione Navale di Livorno, supportate per l’occasione anche da una vedetta della Capitaneria di Porto di Livorno, inviate per un controllo nella zona indicata, hanno effettivamente trovato 8 imbarcazioni, di diversa grandezza e tipologia, unite tra loro e 45 persone, prive delle protezioni individuali necessarie al contenimento della diffusione del virus Covid-19 e incuranti del minimo distanziamento interpersonale, intente a partecipare ad un evento danzante con musica ad alto volume, suonata da un Dj posizionato sull’imbarcazione più grande del gruppo di natanti.

Solo l’intervento delle vedette ha permesso di interrompere l’evento organizzato sul mare consentendo l’identificazione di tutti i partecipanti che, per aver partecipato (o in specifici casi organizzato) un evento senza attenersi alle vigenti misure governative a contrasto dell’emergenza epidemiologica da Covid, saranno destinatari di specifiche sanzioni amministrative.
Questo è l’esito dell’operazione denominata “Last sea dance” finalizzata al controllo del rispetto dell’attuale quadro normativo in materia di contenimento pandemico.
Le attività info-investigative, tuttora in corso, hanno permesso di appurare che l’evento, ampiamente pubblicizzato con volantini sulle spiagge del litorale livornese e diffuso su diversi canali “social”, è stato organizzato nei periodi finali della stagione estiva nella totale disattenzione verso le norme di distanziamento e di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Non è escluso che l’operazione possa portare alla luce ulteriori evidenze di natura sanitaria, fiscale e tributaria connesse all’intervento.

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