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Droga: 17 arresti, 27 denunce. Allo stadio le richieste

L’operazione ha permesso di interrompere una florida attività di spaccio che vede tra i destinatari anche giovani adolescenti. Tra le frasi in codice "portami un biglietto da 25" o "mi serve un abbonamento"

mercoledì 01 giugno 2016 07:41

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“Mi serve un abbonamento da 250”. “Fammi trovare un biglietto da 25”. “Ci troviamo allo stadio”. Queste erano le telefonate, in codice, che “Mr. Tribuna”, uno delle pedine dello spaccio cittadino, riceveva spesso anche prima di entrare allo stadio Armando Picchi per seguire, in tribuna coperta, il suo amato Livorno Calcio. Proprio davanti ai cancelli dell’impianto sportivo, dunque,  riceveva richieste e ordini di sostanze stupefacenti. Si tratta di Claudio Bruselli (45 anni) per cui la Procura ha chiesto una proroga delle indagini insieme alla compagna Cristina Lombardi (35 anni) a seguito di una misura cautelare eseguita nei loro confronti a gennaio scorso. La coppia risulta quindi solamente indagata, e non arrestata come specifica la legale Barbara Luceri, all’interno dell’inchiesta.
E’ dunque dalle intercettazioni telefoniche con chiari riferimenti calcistici che i finanzieri di Livorno hanno deciso di chiamare la maxi operazione anti-droga, conclusasi nei giorni scorsi, “Tribuna Coperta”. Circa 50 i militari del 2° Nucleo Operativo del Comando Provinciale di Livorno che, droga2con la collaborazione di unità cinofile, hanno dato corso a 15 perquisizioni in altrettanti luoghi dove dimoravano gli spacciatori (leggi qui – sequestrati 17 kg in porto di codeina). Clicca sul link in fondo all’articolo per consultare TUTTI I LUOGHI DELLO SPACCIO.
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Livorno (sostituto procuratore dr. Massimo Mannucci), hanno consentito, nel suo complesso, di operare l’arresto per spaccio di droga di 17 persone e di eseguire svariati sequestri per circa 18 chilogrammi di sostanze stupefacente (principalmente hashish e cocaina) oltre a denaro contante frutto dell’illecita attività di spaccio per 7.000 euro. Denunciati, complessivamente, 27 soggetti di varie nazionalità (italiana, tunisina, marocchina e albanese) che operavano principalmente nella città labronica. Tra gli acquirenti, assai spesso, anche giovani adolescenti. Molte le zone dove gli acquirenti si recavano, a domicilio o su preciso appuntamento in strada, per acquistare soprattutto hashish e marijuana ma anche cocaina ed eroina. Si va da via Grande, a via Magenta (dove sono stati rinvenuti 6 chili di hashish in alcuni borsoni nascosti dietro una stampante in uno scantinato), fino alle cantine sugli Scali Novi Lena per arrivare anche in periferia dove in via Nino Bixio avveniva lo stoccaggio della merce. Come detto, gli ordinativi avvenivano all’esterno dello stadio. drogasoldiNel corso delle investigazioni, numerosi servizi di osservazione e pedinamento, operati dai finanzieri con il ricorso anche a strumenti di registrazione visiva, hanno consentito di monitorare
proprio l’occultamento della droga e i vari passaggi tra gli spacciatori e i propri clienti.
Tra gli spacciatori anche zio e nipote (Guglielmo e Luca Genchi) il tifosissimo del Livorno Calcio (Bruselli) insieme alla compagna (Lombardi) che, intercettati per mesi, gestivano lo spaccio cittadino insieme ad un gruppo di albanesi, di tunisini e magrebini. Per tutti non è stata ipotizzato il reato di associazione proprio per la frammentazione in “gruppi” di spaccio. Tra le altre frasi intercettate durante le indagini, durate da novembre ad oggi, anche “ti porto la figlioletta” per intendere una dose piccola di sostanza stupefacente o anche “la figlia più grande” per significare la dose più consistente.
Durante le perquisizioni e gli arresti una delle persone coinvolte ha cercato di fuggire, invano, sopra i tetti delle abitazioni per non farsi “pizzicare” dalla Finanza. Importante nelle fasi di indagini l’utilizzo di cani antidroga dell’unità cinofila del 2° Nucleo delle fiamme gialle comandato dal Tenente Colonnello Dario Bastone. In alcuni casi la droga è stata rinvenuta, grazie all’intuizione dei militari coordinati dal comandante Claudio Scarselletta, all’interno di un intercapedine dietro ad un battiscopa.
Ecco i nomi degli arrestati nell’arco degli otto mesi di indagine anti-droga messi a segno della Finanza. 

Da sinistra il tenente colonnello Bastone, il colonnello Borrelli e il capitano Scarselletta

Da sinistra il tenente colonnello Bastone, il colonnello Borrelli e il capitano Scarselletta

Il gruppo dei livornesi  
-Yari Tinti, livornese, 22 anni
-Guglielmo Genchi, livornese 70 anni
– Luca Genchi, livornese30 anni (nipote di Guglielmo)
– Simone Stoppa, livornese 35 anni
– Gabriele Ceccarini, 32 anni
Il gruppo degli albanesi
– Florjan Dervishi, albanese 30 anni
– Nerjan Derivishi, albanese 24 anni
Il gruppo dei tunisini di età compresa tra i 25 e i 30 anni
– Meher Tebini
– Majed Tebini
– Fede Behamini (alias Monceff)
Il gruppo dei magrebini
– Mohydine Khaboud (40 anni)
– Said Zaidi
– Amin Redouan
Due dei 17 arrestati sono stati già rilasciati e attualmente risultano soltanto denunciati in stato di libertà. Per questo motivo non sono stati forniti i nomi dall’autorità giudiziaria, così come per le altre 27 denunciate a piede libero.

La precisazione – In merito all’articolo pubblicato in data 02/06/2016 e relativo all’indagine denominata “Tribuna coperta”, in qualità di difensore di fiducia del signor Yari Tinti preciso che il predetto, ad oggi, non ha ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria, né sottoforma di avviso di garanzia, né, tantomeno, di misure cautelari a suo carico. Il Tinti, che oltretutto riferisce di non conoscere nessuna delle altre persone arrestate o denunciate a piede libero, in effetti è stato tratto in arresto il 21/03 u.s. e collocato agli arresti domiciliari, ma per una vicenda che lo vede come unico indagato in materia di hashish e per la quale deve essere ancora giudicato.

Avv. Riccardo Melani

Riproduzione riservata ©

21 commenti

 
  1. # Diode

    Il modo più efficace per combattere il problematico uso di sostanze stupefacenti da parte degli adolescenti è ormai dimostrato essere la legalizzazione delle droghe leggere. Oltre a tutti i benefici che porterebbe c’è anche questo. Arresti e sequestri non servono a niente, c’è sempre qualcuno pronto a ricominciare.

  2. # Pieta'

    venghino signori venghino…le risorse straniere….
    Qua in Italia tutto si puo’ fare…. domani sono gia fuori!

    1. # nedo

      ora io vo in tasca agli stanieri e chi sono. Ma di 17 arresti sappiamo che 8 sono stranieri e 7 italiani (di due non sappiamo niente)

      come minimo si va pari

    2. # Massimo

      AMMESSO E NON CONCESSO CHE GLI 8 STRANIERI DEVONO ESSERE MESSI IN GALERI E RISPEDITI A CASA SUA, PRIMO…..
      MA INVECE I 7 ITALIANI SONO PERSONE PERBENE, VERO? MA QUANTO QUALUNQUISMO…

      1. # orso

        A me scrivono che sono razzista,fascista ecc…perche’ do pane al pane e vino al vino.Allora,premesso che sappiamo benissimo che moltissimi giovani nordafricani gestiscono lo spaccio e che il loro arrivo si commenta da solo tranne che per quelli che difendono l’indifendibile…
        Pero’ non mancano gli italiani,e SOPRATTUTTO non ci fossero tutti quei drogatelli a comprargliela non la spaccerebbero.E i drogatelli sono livornesi,non vengono da Marte…Piu’ che la legalizzazione ci vorrebbe no la galera,ma multe progressive e dopo un po’ di volte che becchi tanti di questi “poverini”disoccupati che campano sulle spalle di genitori e di pensioni dei nonni mandarli a lavorare a spaccarsi la schiena nei campi…

  3. # monica arzelà

    un grazie ai 50 finanzieri del Comando Provinciale di Livorno, per il loro lavoro.

  4. # ivo

    Bravi Bravissimi!!!!! Disarticoliamo questi venditori di morte.

  5. # Doc

    Ma puoi legalizzare le leggere, ma devono essere eliminate tutte le pesanti, ma per sempre tanto la polizia conosce benissimo chi sono a spacciatla, ma non sono aiutati dalle leggi, comunque continuate a bazzicare piazza della repubblica, davanti al mac in piazza grande e sotto al benzinaio alla fine di via grande, io ci parcheggiavo e c’è da avere paura.

    1. # Diode

      Il fatto è che togliendo alla criminalità lo spaccio delle droghe leggere l’adolescente tende a venire meno a contatto con queste ultime, ma soprattutto dal momento che da maggiorenne deciderà di farne un uso consapevole, potrà farlo in maniera sicura senza entrare in contatto con criminali che hanno tutto da guadagnare a venderti altre droghe. Questa non è una semplice opinione, ormai ci sono i numeri che.arrivano dagli stati che hanno preso questa strada e ci dimostrano che i risultati della legalizzazione sono sorprendenti sotto tutti i punti vista. Oltre naturalmente a garantire la libertà personale di fare uso di una sostanza assolutamente non dannosa.

  6. # thomas

    Il modo più efficace per combattere il problematico uso di sostanze stupefacenti da parte degli adolescenti è ormai dimostrato essere dare sonori nocchini ai figlioli che tornano a casa puzzando di hashish e smette di riempilli di sordi con le paghette per comprassi i cinquini

    1. # titta

      quoto

    2. # Diode

      Mi sembra che dopo decenni di nocchini non sia cambiato niente. Ripeto, il fatto che in quegli stati dove hanno legalizzato ci sia stata una sensibile diminuzione di uso fra i giovani (di qualsiasi sostanza), di piccoli reati, di incidenti etc è un dato di fatto, non un opinione, tanto che ci sono stati casi in cui ferventi oppositori alla legalizzazione hanno, dopo 2 anni, ufficialmente ammesso che si sbagliavano ed effettivamente questa è la strada giusta. Potete non accettarlo, ma è cosi

  7. # felix

    Stioccateli dentro e buttate via le chiavi. Sono dei seminatori di morte!!!

  8. # Hiro Niko

    Questi stranieri che coinvolgono i nostri bimbi livornesi !

  9. # Bobone

    Vedi, poi si dice che questi migranti non si integrano, le solite linguacce, guarda un po’ cosa abbiamo, qui in bel gruppo direi multietnico, con risorse di nazionalità italiana, tunisina, marocchina e albanese, cosa vuoi di più’ dalla vita?

  10. # Stefano

    Complimenti vivissimi alla Guardia di Finanza: continuate così!!!!!!!!! Bravi.

  11. # Alla fine

    Senza clienti non ci sarebbero gli spacciatori

    1. # Diode

      Dato che i clienti ci sono e sempre ci saranno, l’hashish e la marijuana sono droghe assolutamente innocue, ormai lo capirebbe anche un bambino, alle persone piace farne uso, il mercato è praticamente libero, dato che la puoi trovare in qualsiasi parte di italia a qualsiasi ora, solamente che è in mano alla criminalità che vendono prodotti non sicuri in quanto tagliati con schifezze per aumentarne il peso, inoltre non si fanno certo scrupoli a vendere ad un ragazzino di 15 anni.
      Quindi mi chiedo, perché non rendere un mercato del genere legale? fare in modo che gente perbene a cui piace fare uso di cannabis lo possa fare senza dover andare a cercare spacciatori, sapendo che il prodotto che consumano è sicuro, traendoci inoltre guadagno e abbattendo costi giudiziari e investigativi?
      cerchiamo di imparare da chi certe soluzioni le ha gia adottate con ottimi risultati

  12. # checco

    Allora è’ questa l’ integrazione che vuole la Boldrini!

  13. # [email protected]

    Ma prima di commentare sappiatele le cose…sono la sorella di uno di questi… sono tutte c…e quello che c’è scritto i fatti non sono cosi… comunque è grazie a questa italia di m… se succedono queste cose….

    1. # marco b.

      dicci allora come realmente stanno le cose

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