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Droga, posate d’argento, coltelli e bici. A casa un emporio di oggetti rubati

Chi fosse interessato in quanto vittima del furto può rivolgersi direttamente al personale della segreteria della squadra mobile al numero telefonico 0586-23.51.11 per un appuntamento

Venerdì 29 Maggio 2020 — 12:31

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L'operazione dei Falchi della squadra mobile ha portato a denunciare a piede libero per ricettazione tre tunisini. Uno di loro era stato arrestato qualche giorno prima, in flagranza, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio

Droga, bilancine di precisione e cinquemila euro in contanti. Ma anche materiale e oggetti di valore come serviti di posate in argento, anche antiche, un amplificatore acustico marca Yamaha, una bicicletta rosa da bambina, una confezione di pregiati coltelli da cucina, una penna Parker con una dedica incisa ed una data, alcuni orologi da polso, una mola, oggetti di bigiotteria ancora confezionati. E’ questo quanto i Falchi della squadra mobile hanno sequestrato a casa di un tunisino del ’69 (B.S.T. le sue iniziali) pizzicato qualche giorno fa dalla Mobile a spacciare all’interno del Parco Pertini e per questo finito in stato di arresto in un primo momento, e poi rilasciato libero dal giudice con l’obbligo di dimora nel Comune di Livorno. Lo spacciatore aveva poi, in tutte le maniere, tentato di indicare un domicilio errato ma, la capillare conoscenza del territorio da parte degli operatori della squadra mobile, aveva rivelato quale fosse il suo effettivo recapito, permettendo così di chiedere all’autorità giudiziaria una perquisizione domiciliare.
Durante le operazioni di perquisizione è stata accertata l’attività di spaccio di stupefacenti poiché all’interno dell’abitazione (zona ospedale), sono stati trovati soldi in contanti per circa 5000 euro, alcune bilancine di precisione e una sostanza da taglio per lo stupefacente. In più tutto l’elenco di materiale di vario tipo esplicitato all’inizio dell’articolo risultato rubato.
Per questo motivo il tunisino è stato indagato a piede libero per il reato di ricettazione in concorso con altri due connazionali. Sono comunque  in corso indagini per risalire agli effettivi proprietari del materiale rinvenuto, al momento custodito negli uffici della Mobile. Pertanto chi fosse interessato in quanto vittima del furto di materiale riconosciuto ed è in possesso di adeguate prove che ne attestino l’effettiva proprietà, può rivolgersi direttamente al personale della segreteria della squadra mobile al numero telefonico 0586-23.51.11 per fissare un appuntamento.
“Sono molto compiaciuto – ha commentato il questore Lorenzo Suraci – per l’operato del personale di questa particolare sezione della squadra mobile, la sezione Falchi, che, istituita all’incirca un anno fa, sta apportando soddisfacenti risultati investigativi ed operativi in maniera costante su tutto il territorio”.

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