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Due allarmi bomba nel giro di 24 ore. Ecco dove

Strada chiusa per circa un'ora e passaggio interdetto a veicoli e pedoni. Poi la scoperta: era un vecchio rifiuto abbandonato accanto ai cassonetti

Lunedì 12 Settembre 2016 — 07:32

Due allarmi bomba nel giro di 24 ore a Livorno tra domenica 11 e lunedì 12 settembre. Per fortuna entrambi hanno dato esito negativo grazie al prezioso aiuto degli artificieri.

Allarme alla banca – Intorno alle 11 è arrivata una telefonata alla polizia da parte del direttore della banca Unicredit in piazza 2 Giugno che riferiva di un possibile ordigno all’interno della struttura. Immediatamente sul posto si sono presentati gli artificieri che in poco tempo hanno fatto rientrare il caso visto che si trattava di un “falso allarme”. All’interno della banca quindi la giornata lavorativa è ripresa normalmente.

Allarme ai cassonetti – Momenti di paura nella mattina di domenica 11 settembre intorno alle 11,30 quando via della Bastia è stata chiusa da parte della polizia e dagli artificieri per la presunta presenza di un ordigno lasciato accanto a un cassonetto dei rifiuti in strada. La chiamata era partita da un residente che aveva notato un oggetto “strano” accanto ai bidoni dei rifiuti. Così nastri bianchi e rossi in strada e specialisti del settore in campo. Passaggio interdetto a tutti, anche ai residenti che volevano uscire o rientrare nei loro appartamenti. La strada è stata così interdetta al traffico e al passaggio pedonale per circa un’ora. Il tempo necessario per far giungere gli artificieri e appurarsi del fatto che in realtà, l’ordigno, non era fortunatamente una bomba bensì un vecchio lampadario lasciato abbandonato accanto ai cestini di via della Bastia (nella foto in pagina).
Un bello spavento e basta dunque e tutto è tornato alla normalità in men che non si dica.

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9 commenti

 
  1. # fabio

    La colpa non e’ dei terroristi…..e’ colpa di certa gente che sta troppo in casa a guardare le fiction poliziesche….. andate a cercare funghi vai che è meglio…..

    1. # Gosto

      Bravi così lasciate anche più tempo libero a chi davvero porta i soldi a casa!

  2. # John

    Che figure di ….

  3. # tommydi

    Residente che hai causato tutto sto casino, comprati un paio di occhiali novi!

  4. # Marco

    Boia de, qui si va avanti a pane e volpe !

  5. # Bomb.squad

    Gentile Redazione, forse, prima di definire “con faciloneria” l’oggetto “un lampadario” sarebbe stato utile magari vederlo o, meglio, pubblicarne una foto reale presa nel contesto in cui è stato rinvenuto. Cosi, per completezza di informazione…
    Se si esegue una semplice ricerca per immagini su internet ritengo più probabile si arrivi a delle (parti di) “granate a frammentazione” che non a dei “lampadari”…
    Il fatto poi che l’oggetto fosse parzialmente bruciato (accertato in seguito) forniva allo stesso un aspetto metallico brunito tipico di oggetti di uso militare e non certo del lampadario del salotto di casa. Neanche di uno di dubbio gusto.
    Non dimentichiamo infine che vi sono in ogni caso delle procedure da seguire e che ieri ne avevamo 11. Di Settembre…

  6. # France

    Comunque i lampadari non si conferiscono nei cassonetti ma nelle apposite aree del centro raccolta.

  7. # Alla Frutta

    Vogliamo parlare dell’incivile maleducato cafone che ha lasciato un lampadario accanto ai cassonetti senza avvisare AAMPS per il ritiro? A questo genio io gli farei un bel 3000 euro di verbale vedrai che la prossima volta fa come me che forse sarò piu scemo di lui ma mi sono caricato in auto lampadario sostituito, mobilino di sala e sedia rotta e l’ho consegnata alla stazione ecologica come ogni singolo e rispettoso cittadino dovrebbe fare. Vergognati te che hai lasciato quel lampadario. Il rispetto e la civiltà non rientrano nel tuo vocabolario.

  8. # Dario

    Alla faccia della paranoia