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Ennesimo furto al bar “L’Acquamarina”. Il titolare: “Siamo esasperati, vendiamo tutto”

Il titolare, Jacopo Garzelli: "Questo furto è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: ho deciso di mettere in vendita l'attività"

Giovedì 14 Ottobre 2021 — 10:30

di Giacomo Niccolini

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Lo sfogo: "Qui non siamo tutelati. Dico da una vita di ripristinare magari un lampione davanti al bar, ma niente. E questo è il risultato. Ripeto: vendo tutto, chiunque volesse acquistare che venga pure ne parliamo"

Ancora un furto. Ancora una volta ladri all’interno del bar L’Acquamarina in largo Bartoli ai Tre Ponti. Questa volta i malviventi si sono introdotti passando dalla veranda esterna e riuscendo a forzare la porta d’ingresso. Bottino totale? Una manciata di caramelle e un porta-cannucce dal valore di 10 euro al massimo. “Sembra incredibile ma è così – ha commentato il titolare Jacopo Garzelli al telefono con QuiLivorno.it – Ormai, davvero, ho perso il conto dei furti subiti negli ultimi mesi e negli ultimi anni. Questa volta per fortuna i danni non sono stati ingenti e anche il materiale rubato è stato davvero esiguo anche perché, ormai, all’interno non lasciamo veramente più niente se non qualche caramella e poco altro. Il concetto però rimane, così non possiamo più andare avanti. Questo furto è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: ho deciso di mettere in vendita l’attività”.
Parole che fanno male quelle di Garzelli, presente ai Tre Ponti da 22 anni con il suo chiosco che ha dato ristoro a tantissimi livornesi nel corso delle stagioni. Estate e inverno Garzelli è sempre stato lì con il suo bar. Ma adesso sente di dire stop. “Mia mamma ha chiuso l’attività mercoledì 13 ottobre intorno alle 20. L’allarme è scattato alle 20,12 direttamente alla polizia. Sul posto in 6 minuti sono arrivati gli agenti delle volanti ma i ladri non vi erano già più. Io sono dovuto venire qui sul posto con mia figlia di appena 8 anni che aveva il piatto di pasta davanti, portarla qui al bar con le volanti della polizia. Abbiamo fatto tardi, domani ha scuola. Ogni volta è così. E quando mi svegliano di notte, e quando a Natale mentre scartiamo i regali. Qui, ripeto, non siamo tutelati. Dico da una vita di ripristinare magari un lampione davanti al bar, ma niente. E questo è il risultato. Ripeto: vendo tutto, chiunque volesse acquistare che venga pure ne parliamo”.

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