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Finanza. Sequestrato appartamento: un indagato

Sequestrati denaro, titoli di una società cooperativa e un appartamento di 130 metri quadrati per circa 330 mila euro, ad un 70enne residente a Livorno, per omesso versamento di iva

Lunedì 27 Marzo 2017 — 08:38

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Nei giorni scorsi, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno hanno dato esecuzione, su ordine della Procura della Repubblica, ad un’ordinanza – emessa dal gip del tribunale di Livorno, Marco Sacquegna finalizzata al sequestro preventivo di denaro e beni riconducibili ad una società cooperativa ubicata a Rosignano Marittimo (esercente attività di movimento merci, con un volume d’affari di circa 3 milioni di euro), nonché al suo rappresentante legale, un settantenne residente a Livorno.
L’attività (come si legge nel comunicato diffuso dalla finanza il 27 marzo) scaturisce da un controllo automatizzato dell’Agenzia delle Entrate che aveva riscontrato, per l’anno d’imposta 2013, l’omesso versamento dell’IVA da parte della società cooperativa per circa 330 mila euro, con il superamento della soglia di punibilità prevista per il relativo reato fiscale e la segnalazione alla locale Procura della Repubblica del suo rappresentante legale. Di conseguenza, in sede di esecuzione del provvedimento dell’Autorità Giudiziaria (PM Dott. Massimo Mannucci), militari del Nucleo di Polizia Tributaria hanno provveduto a ricostruire le disponibilità finanziarie e la situazione patrimoniale della società e dell’indagato, sottoponendo a vincolo cautelativo disponibilità finanziarie della cooperativa (in particolare, denaro e titoli), nonché un appartamento di oltre 130 metri quadrati (ubicato a Livorno) di proprietà del rappresentante legale, sino a concorrenza dell’imposta evasa.

L’attività eseguita è il risultato del rafforzamento delle sinergie operative sviluppatesi tra la locale Procura della Repubblica, la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate e i Reparti operativi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, anche a seguito dell’accordo di collaborazione, siglato il 4 dicembre 2013, tra Procura Generale della Repubblica, le Procure della Repubblica del Distretto della Corte di Appello di Firenze e la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate. La collaborazione instaurata, infatti, ha consentito di velocizzare il flusso di comunicazioni tra le diverse Autorità e il conseguente sviluppo degli accertamenti patrimoniali, restringendo i tempi di esecuzione delle misure cautelari, con l’obiettivo di recuperare le imposte evase.

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