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Finanza: sgominata maxi rete di spaccio tra sud americani, africani e livornesi. 19 gli arresti

Il nome dell'operazione “Time out” nasce dal "linguaggio in codice” che i pusher usavano per comunicare tra loro ore e minuti che in realtà indicavano quantità e costo della droga

Martedì 17 Novembre 2020 — 09:36

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Monitorate 1.800 cessioni di droga, 100 le perquisizioni, 30 indagati e 19 di questi arrestati; 16 le persone segnalate. Un babbo livornese, classe 1994, per eludere eventuali controlli si era recato a un incontro per lo scambio di droga con la figlia nel passeggino

Il nome dell’operazione “Time out”, diretta dalla Procura di Livorno e condotta dalla guardia di finanza, nasce dal “linguaggio in codice” che i pusher usavano per comunicare tra loro ore e minuti che in realtà dissimulavano la quantità e il costo della droga. Ecco quello che avveniva in alcuni quartieri di Livorno interessati dalle attività investigative condotte dalle Fiamme Gialle: da piazza Garibaldi, già sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine, ad Antignano sul lungomare, dalla periferia nord all’area industriale di Stagno fino ad arrivare a Ospedaletto in provincia di Pisa. Un’azione, si legge nel comunicato inviato il 17 novembre dalla finanza, che ha consentito ai finanzieri della 1ª Compagnia di Livorno di smantellare una rete di pusher italiani, nord africani e dominicani dediti abitualmente allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, sotto la guida del Sostituto Procuratore della Repubblica di Livorno, Sabrina Carmazzi, hanno condotto tra l’altro a un terreno, periferia nord di Livorno, utilizzato per la coltivazione di marijuana. Sequestrate le 20 piante di cannabis lì rinvenute. Inoltre, grazie all’utilizzo di intercettazioni sia telefoniche che ambientali sono state monitorate 1.800 cessioni di droga destinate al consumo personale di assuntori abituali, tra i quali purtroppo 11 minorenni.
Come si legge nel comunicato delle fiamme gialle alcuni pusher si avvalevano degli stessi clienti per ampliare la loro rete di spaccio e occultare quantitativi di droga nelle abitazioni di questi ragazzi, responsabili ma anche vittime di un sistema che li vedeva nel ruolo sia di consumatori, sia a loro volta di spacciatori di circostanza in cambio di piccole somme di denaro o di stupefacenti per uso personale. Come si legge ancora nella nota stampa emblematico il caso di un babbo livornese, classe 1994, che per passare inosservato ed eludere eventuali controlli si era recato a un incontro per lo scambio di droga con la figlia neonata nel passeggino. In una sola settimana ha occultato nella propria abitazione, in diverse tranche, oltre 6 chili di hashish. In un’altra occasione deteneva in casa una borsa frigo con all’interno 3 chili di hashish suddivisi in 29 panetti. Soggetto dall’alto profilo criminale, oltre a essere stato tratto in arresto, è stato denunciato anche per evasione avendo violato la misura cautelare successivamente disposta degli arresti domiciliari e per aver occupato arbitrariamente un appartamento di proprietà pubblica e gestito da Casalp. In totale 100 le perquisizioni effettuate nel corso dell’indagine che da due anni ha visto indagate 30 persone, 19 di queste arrestate. Oltre ai reati in materia di sostanze stupefacenti e di evasione, un componente della rete è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale poiché, durante una perquisizione domiciliare, ha inferto una testata a un militare. 16 le persone segnalate alle competenti Prefetture per l’acquisto e la detenzione di droga per uso personale.
Complessivamente le attività svolte hanno permesso di sequestrare 13 chili di hashish, 2 chili di marijuana, 2 etti di cocaina, dosi di eroina, boccette di metadone, sostanza da taglio, piante di marijuana e oltre 30mila euro di contanti. Non solo. È stato anche individuato, durante una perquisizione domiciliare, nascosto nell’appartamento di uno degli spacciatori, un extracomunitario di origini marocchine irregolare sul territorio nazionale e nei confronti del quale sono state attivate le procedure di allontanamento.

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