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Finanza: traffico di rifiuti, sequestri per 1,3 milioni

Scattato il sequestro di disponibilità finanziarie, partecipazioni societarie, autovetture e di tredici unità immobiliari per un importo di 1,3 milioni di euro

Martedì 24 Novembre 2020 — 09:26

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Come si legge in un comunicato stampa inviato il 24 novembre (insieme a queste foto), avevano messo in piedi un’attività organizzata per il traffico illecito dei rifiuti. È quanto emerso dall’operazione “Clean Economy”, condotta dalle fiamme gialle, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze, che ha visto il coinvolgimento di due società e di cinque persone, amministratori di fatto o di diritto, soci o legali rappresentanti aziendali. Un’azione scaturita, prosegue la nota stampa, da indagini fiscali nei confronti delle due società e di una terza impresa, già oggetto di investigazioni nel contesto di un altro procedimento penale, tutte attive nel settore del commercio all’ingrosso di rottami ferrosi. Ricostruiti oltre 60.000 conferimenti di rottami metallici, parti di autoveicoli e di elettrodomestici, di pezzi meccanici e di rame, per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro, che circa 6.000 privati cittadini e titolari di ditte, nel periodo dal 2012 al 2016, hanno effettuato a favore delle tre società. Si legge ancora nel comunicato della Finanza che per la raccolta e il trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi occorre un’autorizzazione che, nel caso di specie, i conferitori non avevano. Gli approfondimenti di polizia finanziaria ed economica mediante l’esecuzione di ulteriori 49 riscontri nei confronti di coloro che sono risultati abitualmente dediti alla condotta illecita hanno poi permesso di ricostruire gli incassi non dichiarati al fisco pari a circa 3.000.000 di euro.
Nei confronti delle due società e delle cinque persone, che grazie all’organizzazione del traffico di rifiuti avevano ottenuto un guadagno indebito di 1,8 milioni di euro, è scattato il sequestro di disponibilità finanziarie, partecipazioni societarie, autovetture e di tredici unità immobiliari per un importo di 1,3 milioni di euro. L’operazione si colloca nel solco delle linee strategiche del Corpo proiettato in via trasversale verso i contesti di illegalità finanziaria ed economica connotati da maggiore gravità e a contrasto dei patrimoni illeciti, in stretta sinergia con l’autorità giudiziaria.

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