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Furto nella notte in macelleria: arrestato

Uno dei titolari: "La notte del furto l'abbiamo passata qui". Dopo la convalida dell'arresto per il 18enne è scattata la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

mercoledì 07 novembre 2018 12:04

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Un livornese di 18 anni, in seguito alla direttissima, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria dopo essere stato arrestato dalla polizia, intorno alla mezzanotte e trenta del 6 novembre, per il reato di furto pluriaggravato dalla violenza sulle cose esposte per necessità alla pubblica fede alla macelleria Antica Tradizione di via Lorenzini, a Colline. Ad allertare le forze dell’ordine, poco prima della mezzanotte del 5 novembre, è stato un residente che, attirato da alcuni rumori in strada, ha notato un giovane darsi alla fuga in direzione via Anna Frank dopo aver infranto la vetrata di ingresso della macelleria. Sul posto sono intervenuti tre equipaggi della Squadra Volante. In poco tempo i poliziotti sono riusciti a rintracciare un giovane risultato corrispondente alla descrizione fornita dal testimone (alto 160 circa, corporatura magra, carnagione chiara e capelli rasati). Bloccato e identificato, al momento del controllo, il ragazzo è stato trovato in possesso di due smartphone che, da lì a poco, ha confessato di aver rubato all’interno del negozio insieme ad un terzo smartphone e al registratore di cassa per scontrini che ha poi indicato agli agenti dove aveva abbandonato. Tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai proprietari della macelleria che nel frattempo avevano formalizzato la denuncia. Alla luce di quanto emerso, scrive la questura in un comunicato – considerata la sussistenza dei presupposti della quasi flagranza e valutata la pericolosità sociale dell’indagato che, nonostante la giovane età, annovera già numerosi precedenti di polizia – a mezzanotte e trenta del 6 novembre è stato tratto in arresto. “Abbiamo passato qui la notte del furto – spiega Diego Citi, 19 anni, titolare insieme al fratello Jacopo, 26, (nella foto) e alla mamma Lara – dato che di fatto la macelleria era aperta. Avevamo tre smartphone in negozio perché in questi giorni sarebbe dovuta venire qui la nostra sorella a sceglierne uno. Era il nostro regalo. Per fortuna sono stati ritrovati”. La vetrata è stata sostituita a tempo di record la mattina del 6 novembre. L’attività è quindi regolarmente aperta.
L’arresto è stato effettuato nell’ambito dei controlli effettuati lunedì 5 novembre dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura. Controlli che hanno portato a identificare 100 persone e relativi mezzi.

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