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In auto inseguono il ladro in bici e lo bloccano aspettando il 113

Un livornese di 46 anni è stato arrestato dalla polizia per tentato furto aggravato su un'auto parcheggiata in via della Bassata. La coppia dell'auto se ne accorge e lo insegue chiamando il 113

Giovedì 23 Luglio 2020 — 14:43

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Il dirigente della polizia: "I due cittadini sono stati bravi a chiamarci durante l'inseguimento. Ricordo a tutte le vittime di non farsi mai giustizia da sole e di chiamare, sempre, le forze dell'ordine"

Un livornese di 46 anni è stato arrestato dalla polizia per tentato furto aggravato (aggravato dal fatto che il bene, in questa auto, era “esposto” su una strada pubblica). E’ accaduto nella tarda mattinata del 23 luglio in via della Bassata. E’ stata la vittima ad individuare, inseguire e bloccare il soggetto attendendo l’arrivo del 113. Stando a quanto ricostruito dalla polizia, il 46enne approfittando di un finestrino leggermente abbassato della vettura parcheggiata in via della Bassata è riuscito ad aprire la portiera e ad impossessarsi di un borsello. Poi è salito in bici. Ma la coppia, livornesi di mezza età, che si trovava sempre nei pressi della vettura si è accorta di quanto accaduto. Sono saliti in macchina e hanno rincorso il ladro che dopo pochi metri, sempre in via della Bassata, è stato fermato dalla coppia stessa. L’uomo è riuscito, senza usare la forza, a tenere lì, fermo, il 46enne in attesa del 113 che nel frattempo la coppia vittima del furto ha chiamato durante l’inseguimento. In pochi secondi una delle volanti dirette dal dirigente Claudio Cappelli è giunta sul posto ammanettando il 46enne. Il borsello è stato restituito al legittimo proprietario. “I due cittadini – spiega Cappelli – sono stati bravi a chiamarci durante l’inseguimento. Poi per tenere fermo il reo, in attesa del nostro arrivo, il cittadino è riuscito a non usare la forza. A questo proposito ricordo a tutte le vittime di non farsi mai giustizia da sole e di chiamare, sempre, le forze dell’ordine”.

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