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In carcere spacciatore 40enne con “base” nel quartiere Garibaldi

I Falchi della mobile perquisendo il suo appartamento, avevano trovato, sulla porta di accesso all’abitazione, una telecamera che si attivava al passaggio di persone, segnalandone la presenza e registrando tutto, che il noto pregiudicato aveva installato per poter "guadagnare tempo"

Mercoledì 23 Giugno 2021 — 08:53

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Il questore di Livorno, Roberto Massucci, continuerà ad intensificare, nelle prossime settimane,  i servizi di contrasto al fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, specialmente nelle zone maggiormente “a rischio”, quale la zona Garibaldi da tempo nel mirino della questura

Operazione antidroga della polizia. Arrestato dalla squadra mobile un noto spacciatore con “base” nel quartiere Garibaldi. L’arrestato, un 40enne livornese pluripregiudicato e già sottoposto, in passato, anche all’avviso orale del questore, è stato accompagnato al carcere “Le Sughere”, dove dovrà scontare la condanna alla pena di oltre due anni di reclusione (all’epoca dei fatti, aveva già trascorso in carcere quasi un anno, in regime di custodia cautelare).
I Falchi (nella foto) della squadra mobile lo avevano denunciato, l’ultima volta, alcuni mesi fa, nel corso di uno specifico servizio antidroga nella zona di piazza Garibaldi, scali delle Cantine, quando lo avevano sorpreso a spacciare alcuni grammi di hashish ad un noto tossicodipendente.
In quella circostanza, perquisendo il suo appartamento, i poliziotti avevano trovato, sulla porta di accesso all’abitazione, una telecamera, alimentata dall’interno, che si attivava al passaggio di persone, segnalandone la presenza e registrando tutto, che il noto pregiudicato aveva installato per poter “guadagnare tempo”, nascondendo così la droga o disfacendosene prima di aprire la porta.
Stavolta, i Falchi lo hanno rintracciato nell’abitazione paterna, dove si era rifugiato per cercare di sottrarsi alla carcerazione, a cui sapeva di dover andare incontro, visto che il Tribunale di Sorveglianza di Firenze aveva recentemente rigettato la sua istanza di misura alternativa al carcere per una condanna riferita ad un episodio, risalente ad alcuni anni fa, di detenzione a fini di spaccio.
Il questore di Livorno, Roberto Massucci, continuerà ad intensificare, nelle prossime settimane,  i servizi di contrasto al fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, specialmente nelle zone maggiormente “a rischio”, quale la zona Garibaldi da tempo nel mirino della questura.

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