Cerca nel quotidiano:


In manette truffatore seriale. Complice nei guai

Denunciato un complice che ha tentato di acquistare un I-pad Pro dal valore di 1350 euro con documenti falsi

Sabato 25 Giugno 2016 — 11:51

Mediagallery

Gli agenti della Squadra Mobile guidata dal dottore Giuseppe Testaì, a seguito di accurate indagini, hanno arrestato un  trentenne, Ciro Licciardi, sorpreso ad acquistare un I-pad della Apple del valore di € 1.300 cercando di concludere il contratto di finanziamento con alcuni documenti falsi. Si tratta di un nome già conosciuto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Il giovane è stato sorpreso a sorpreso in piedi dinanzi al bancone di un negozio di telefonia in centro mentre stava compilando i fogli da per la pratica di finanziamento.
Aveva una carta di Credito circuito Mastercard rilasciata dalla Bnl e una carta di identità falsa che sembrava essere stata rilasciata dal Sindaco di Pisa.
ipad1Era inoltre in possesso di due tessere sanitarie (una sua ed un’altra falsa intestata ad una persona inesistente), della somma di 1580 euro in contanti, della carta di credito clonata intestata ad un’ignara vittima residente in provincia di Arezzo.
Nel corso delle indagini è stato accertato che un complice di Ciro Licciardi aveva tentato una truffa analoga in danno di un altro negozio di telefonia in centro a Livorno, cercando si stipulare un finanziamento su carta di credito per l’acquisto di un I-pad Pro del costo di 1350 euro utilizzando una carta di identità falsa e una carta di credito clonata del circuito Mastercard.
Licciardi, sorpreso in flagranza è stato dunque arrestato e condotto in carcere, mentre il suo complice, è stato invece denunciato a piede libero.
I due farebbero parte di un gruppo di malviventi italiani dediti a questo genere di truffe consumate in serie, il cui  il giro di malaffare perpetrato in tutta Italia, è considerevole come testimoniano le foto, fornite dalla Polizia di Stato, che potete vedere in pagina

Riproduzione riservata ©

1 commento

 
  1. # freefreee

    tutte le volte bisogna dire le stesse cose , e dovete far vedere anche le foto di questi delinquenti , vogliamo più informazioni per poterli riconoscere e per poi prendere le dovute precauzioni nel caso