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Inceneriti 50 chili di marijuana e canapa indiana

Finanza: la distruzione è avvenuta in un inceneritore di Arezzo che ha trasformato in energia termica tutta la droga sequestrata. Servizio di scorta per garantire le operazioni di trasporto

Giovedì 27 Maggio 2021 — 10:06

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La marijuana avrebbe reso sul mercato al dettaglio un profitto potenziale di circa 86.000 euro e le piante di canapa indiana di oltre 2,1 milioni di euro

Le fiamme gialle del Nucleo PEF di Livorno hanno distrutto 704 piante di canapa indiana e 8,6 chilogrammi di marijuana (link video in fondo all’articolo come di consueto) sequestrati nel settembre 2020 nel corso di un’operazione anti-droga che ha smantellato un vivaio per la produzione di stupefacente e portato all’arresto di un 46enne. La distruzione è avvenuta in un inceneritore di Arezzo che ha trasformato in energia termica tutta la droga sequestrata a seguito del provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica. Visto l’ingente valore della merce movimentata è stato svolto un servizio di scorta per garantire che le operazioni di trasporto e distruzione avvenissero in sicurezza. La marijuana, già pronta, avrebbe reso sul mercato al dettaglio 17.000 dosi, generando un profitto potenziale di circa 86.000 euro. Mentre le piante di canapa indiana, al completamento del loro ciclo vegetativo, essendo in grado di produrre 300 grammi di marijuana ciascuna avrebbero generato un guadagno potenziale di oltre 2,1 milioni di euro.

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