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Indice criminalità: Livorno è ottava in Italia

Il questore Suraci: "Sono solo statistiche da interpretare. La sicurezza in città è aumentata"

lunedì 14 Ottobre 2019 18:49

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Reati, furti, rapine e denunce. La provincia di Livorno si posiziona ottava in tutta Italia in questa speciale graduatoria redatta, come sempre accade, dal quotidiano economico di riferimento del nostro Stivale, Il Sole 24 Ore (clicca qui per consultare la classifica interattiva del Sole 24 Ore). Sul podio delle città più pericolose al primo posto troviamo Milano, in seconda piazza ecco Rimini e in terza posizione spunta Firenze.
Livorno entra nella top ten grazie alle 16.488 denunce registrate pari a 4.924,3 denunce ogni 100mila abitanti. Un altro dato da non sottovalutare è quello relativo ai furti in esercizi commerciali con 215 denunce ogni 100mila abitanti, dato che fa posizionare la nostra provincia al nono posto in Italia. Ma il dato ancor più preoccupante è quello relativo agli stupefacenti: siamo quinti nel nostro Paese, quindicesimi  per reati relativi ad associazioni a delinquere e diciassettesimi per il numero di denunce per violenze sessuali.
Un po’ meglio per quanto riguarda i tentati omicidi (89esimi) e l’usura (78esimi).
“C’è da dire che si tratta di statistiche da interpretare – ha commentato il questore di Livorno, Lorenzo Suraci – Per quanto riguarda i reati in città, per i numeri che abbiamo in mano noi, possiamo dire che sicuramente i reati sono in calo e la percezione di sicurezza è aumentata. Qui si tratta di percentuali e statistiche calcolate su 100mila abitanti. E’ impossibile che Livorno sia subito dopo Roma come indice di criminalità. E’ chiaro che gioca il numero degli abitanti e le denunce fatte. La criminalità in città è fatta dai reati di spaccio, qualche furto in abitazione e qualche truffa agli anziani”.

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8 commenti

 
  1. # elisa

    Io non capisco ma il Questore vive a Livorno? Esiste una statistica redatta dal Sole 24 ore quindi non da topolino o da qualche giornaletto di provincia, Livorno è 8a in classifica tra le città piu pericolose e lui insiste a dire che è una percezione e che pure le statistiche sbagliano, che è aumentata la sicurezza nonostante tutti i giorni si legge sul giornale di rapine, scippi, furti e chi piu ne ha piu ne metta e lui tranquillo ci fa capire che è solo una nostra percezione perchè per lui livorno è sicura.
    Ora io mi chiedo se la percezione del Questore sia di pura fantasia o se i furti e gli scippi e le rapine se le inventano le persone !!!! QUESTORE CI DIA UNA RISPOSTA!!!

    1. # gennaro

      condivido tutto
      tra l’altro le statistiche sono sicuramente meno gravi della realtà
      già prima erano in pochissimi a denunciare per vari motivi, ma magari uno lo faceva solo per l’assicurazione.
      Ora neanche quello visto che dopo il terzo o quarto furto l’assicurazione non ti assicura più ..

    2. # Alex

      vi conviene farvi un giro a Livorno prima di parlare, Livorno è una città tranquilla, anche troppo

  2. # GiuriatoLuca

    Ma come.. un mese fa eravamo nel bengodi e ora…. qualquadra non cosa !!!

  3. # leonardo

    vedo che la toscana è messa bene
    3 citta nelle prime 10 e addirittura 6 nelle prime 20

  4. # Antonio

    …i soliti discorsi che non convincono più!
    Ci sono dei dati, che …non sono reali, (le persone non fanno più inutili denunce); ma che indicano una situazione grave!
    Mi sembra che Noi cittadini abbiamo bisogno di messaggi rassicuranti non di “dati da interpretare”!!!
    Una “percezione” non è un’allucinazione!
    Una risposta sarebbe gradita…ma sicuramente non arriverà!!!

    1. # gennaro

      non ci vuole percezione o interpretazione basta un minimo di senso statistico
      quilivorno riporta ottimamente ogni giorno notizie di uno più furti (di solito di più), specialmente in esercizi commerciali (alcuni sempre negli stessi esercizi, che sono dunque giustamente esasperati)
      ma allora le notizie che da quilivorno sono fake news???

  5. # Beppe

    Cattiva interpretazione del concetto di educazione..
    Tutto trova giustificazione e la colpa è sempre di qualcun altro.
    Penso invece che il vecchio “storcio di ‘ollo” o la ciabatta sul sedere, dati da mamma al momento giusto non avrebbe portato alla situazione del “fa’ osa ti pare tanto un ti fanno nulla!!!”

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