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Inseguiti a bordo di un motorino rubato: denunciati due minorenni

Nei guai, con l'accusa di ricettazione, due adolescenti (di 15 e 16 anni) inseguiti e presi dalla squadra mobile e dalle volanti

domenica 02 settembre 2018 12:22

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Intorno alle 23:20 di sabato 1° settembre, la sala operativa della questura ha segnalato via radio alle pattuglie di turno due giovani (uno di 15 e l’altro di 16 anni), a bordo di un motorino rubato, un Honda Sh di colore grigio, che, dalla Terrazza Mascagni si stavano dirigendo verso il centro città (foto d’archivio di Simone Lanari).
Immediatamente gli agenti della squadra mobile e delle volanti si sono messe in moto per intercettare i ragazzi in sella allo scooter insieme al proprietario del mezzo a due ruote che si era messo all’inseguimento dei due, segnalando la direzione di fuga alla sala operativa della questura.
I due, giunti all’altezza dell’incrocio con via Del Corona, hanno poi parcheggiato il ciclomotore. Sul posto sono quindi sopraggiunte le pattuglie i cui agenti hanno visto i ragazzi, uno con una felpa con cappuccio color grigio chiaro e l’altro con una maglia di colore azzurro, con in testa caschi tipo jet di colore nero, mentre parcheggiavano il motorino sul lato destro della carreggiata.

I poliziotti in borghese della squadra mobile si sono dunque precipitati a bloccare i due che, alla vista degli agenti, sono scappati precipitosamente. Uno di loro, E. C. O. (nato a Vibo Valentia nel 2002 e residente a Livorno) è stato bloccato immediatamente, mentre l’altro, B. E. (nato a Kavaje, Albania, nel 2003 e residente a Livorno), è stato inseguito ma è riuscito a far perdere le proprie tracce all’altezza di via Maggi. Il primo dei due dunque ha subito ammesso le proprie responsabilità rivelando chi fosse il suo complice. Le pattuglie della mobile e delle volanti si sono presentate alla porta di casa del fuggitivo. Suonando al campanello si sono visti aprire il portone dell’abitazione proprio dal ragazzino che poco prima se l’era data a gambe. Il giovane ha quindi ammesso le proprie responsabilità cercando di scusarsi. Insieme ai genitori è stato pertanto accompagnato in questura, foto-segnalato e denunciato a piede libero, insieme al complice, per ricettazione.
I poliziotti hanno dunque proceduto nella notte a riconsegnare il ciclomotore rubato al legittimo proprietari.

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