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Interrotto rave party alla Cala del Leone, identificate circa 100 persone e sequestrate diverse casse

Domenica 14 Agosto 2022 — 15:55

Nelle foto alcuni momenti dell'operazione interforze alla Cala del Leone (polizia con squadra volante, squadra mobile, digos e scientifica, carabinieri, finanza con le unità cinofile anti droga, polizia municipale, unità navali di polizia, finanza e vigili del fuoco, personale Aamps e volontari di associazioni per lo smaltimento dei rifiuti)

Il dirigente Cappelli: "Un'opera di persuasione e mediazione, a cui ha partecipato personalmente il questore, ha permesso di interrompere sul nascere, senza disordini, una situazione potenzialmente rischiosa per l'ordine e la sicurezza pubblica visto anche il numero di bagnanti presenti tra cui bambini e famiglie"

Si è conclusa intorno alle 15 del 14 agosto l’operazione che ha portato ad interrompere sul nascere, grazie a “fonti informative” fanno sapere dalla questura, un rave party alla Cala del Leone. Circa un centinaio, provenienti da più parti della Toscana, le persone identificate. Nessun disordine. L’operazione ha visto sul posto i dirigenti vice questori Claudio Cappelli e Francesco Falciola e il questore in persona Roberto Massucci e ha visto la partecipazione interforze di una trentina di persone tra polizia (squadra volante, squadra mobile, digos, scientifica), carabinieri, finanza con le unità cinofile anti droga e polizia municipale, oltre a unità navali di polizia, finanza e vigili del fuoco, personale Aamps e volontari di associazioni per lo smaltimento dei rifiuti. Sequestrati sistemi di amplificazione acustica, tra cui mixer e diverse casse alte circa 1 metro di altezza, collegati ad un generatore. Un sequestro tutt’altro che semplice: “Di fronte al rifiuto di consegnare spontaneamente le apparecchiature – spiega il dirigente della questura Claudio Cappelli – è intervenuta un’opera di prevenzione, persuasione e mediazione, a cui ha partecipato personalmente il questore, che ha portato così ad interrompere una situazione potenzialmente rischiosa per l’ordine e la sicurezza pubblica visto anche il numero di bagnanti presenti tra cui bambini e famiglie”.

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