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Incidente a Coteto, perde la vita a 17 anni. Aula intitolata a Jacopo

Ancora giallo sulla dinamica: da chiarire se il 17enne abbia perso il controllo da solo o sia stato urtato. L’Istituto Buontalenti intende ricordare Jacopo attivando tutte le procedure per intitolargli l’aula dove la sua classe segue regolarmente le lezioni

Sabato 4 Marzo 2017 — 08:15

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Prosegue l’indagine della sezione giudiziaria della polizia municipale per ricostruire la dinamica dell’incidente (nella foto scattata dal nostro lettore Paolo Mura il momento dei soccorsi) avvenuto intorno alle 21 del 3 marzo in via Sicilia, a Coteto, in seguito al quale ha perso la vita Jacopo Pieri a soli 17 anni (nella foto). Sul posto, oltre allo scooter dell’adolescente finito molti metri lontano da lui (circa una ventina), non erano presenti altri mezzi incidentati. Resta da capire, dunque, se Jacopo abbia perso o meno da solo il controllo dello scooter o se sia interessato un altro veicolo sparito subito dopo l’urto. Il giovane, soccorso privo di conoscenza dai volontari della Svs intervenuti sul posto con medico a bordo, era stato trasportato all’ospedale in gravissime condizioni. Purtroppo Jacopo, studente dell’Iti, giocatore della Pro Livorno Sorgenti e vero appassionato di calcio, è poi deceduto in ospedale intorno alle 1,30 di sabato 4 marzo.

I funerali – La famiglia comunica che le esequie di Jacopo si terranno giovedì 9 alle 14,45, con una breve cerimonia, presso la cappella della camera mortuaria di Livorno. Il corteo muoverà successivamente verso la Cremazione del cimitero comunale dei Lupi.

Aula intitolata a Jacopo (notizia arrivata il 6 marzo a fine mattinata) Il Buontalenti-Cappellini-Orlando, nelle figure del Dirigente Scolastico, della Vicepreside, del personale Docente ed A.T.A, degli studenti, in particolare dei compagni di classe, è vicino alla famiglia per la prematura scomparsa di Jacopo. Il ragazzo si era ben inserito nella classe, era educato, rispettoso verso tutti, volenteroso, tanto che nella pagella del primo periodo aveva riportato buoni risultati. Era ben voluto e stimato dai coetanei, allegro, partecipe al dialogo educativo ed era stato eletto rappresentante di classe. L’Istituto Buontalenti intende ricordare Jacopo attivando tutte le procedure per intitolargli l’aula dove la sua classe segue regolarmente le lezioni.

Striscione – In memoria del giovane ragazzo è stato preparato uno striscione dagli studenti della classe 1A del Geometri. Il 6 marzo invece alle 12.30 tutti gli studenti e gli insegnanti del “Buontalenti” si sono riuniti nella classe e nel corridoio di fronte alla stessa per rispettare un minuto di silenzio.

Il cordoglio di Pro Livorno e Livorno – La notizia ha scosso profondamente tutto il mondo del calcio giovanile di cui Jacopo faceva parte. Il Livorno Calcio ha voluto unirsi al cordoglio con comunicato pubblicato sul sito internet della società. “Tutta la società A.S. Livorno Calcio, prima squadra e settore giovanile, piange la scomparsa del giovane Jacopo Pieri – si legge nella nota – Le più sentite condoglianze e un abbraccio alla famiglia Pieri. Jacopo aveva giocato nelle giovanili amaranto dall’Academy fino ai Giovanissimi nella stagione 2013/14. A.S. Livorno Calcio srl”.
Anche la Pro Livorno Sorgenti, squadra in cui militava il diciassettenne, si è stretta ai familiari del giovane con una nota di cordoglio scritta sulla pagina facebook della società. “Tutti i dirigenti della Asd Pro Livorno – si legge – si associano al dolore dei famigliari per la prematura tragica scomparsa di Jacopo. La società comunica inoltre che prima di tutte le gare sarà effettuato un minuto di raccoglimento”.

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29 commenti

 
  1. # lorenzo

    Neanche e’ passato un mese dalla morte di Andrea Faina e un altro nostro ragazzo perde assurdamente la vita… basta!

  2. # kamui

    povero ragazzo 🙁
    non ci sono telecamere in zona? Anche a questo, servirebbero… se c’è un colpevole, che paghi

    1. # al caffè

      il problema è che anche se venisse individuato un colpevole, nella Repubblica della Banane non verrebbe comunque punito

  3. # Alla Frutta

    Cavolo di venerdi alle 21 in una via trafficata come quella nessuno ha visto niente? Vicino alla famiglia per questo strazio.

  4. # Polpetta

    R.I.P

  5. # Alexxx86

    Non ci sono mai parole in queste situazioni…Vicino alla famiglia condoglianze ciao Jacopo

  6. # livornese

    L ‘unica soluzione per salvare questa cittá..telecamere ovunque!!

  7. # Midica58

    Un abbraccio…una mamma

  8. # frapab

    Basta incidenti gravi o gravissimi, come in questo caso, purtroppo. Anche le Autorità responsabili della viabilità e sicurezza stradale si facciano coscientemente carico di queste tragedie, troppo frequenti a Livorno. Non è possibile, c’è qualcosa e più di qualcosa, che non va. Strade dissestate, segnaletica insufficiente e poco visibile, velocità troppo elevate, uso improprio di smart fhone, inversioni ad U, persone troppo anziane alla guida e così via. Si intervenga preventivamente, soprattutto, e repressivamente. Basta con le retorica e l’ipocrisia delle parole.

    1. # cappuccino

      Leggo “persone troppo anziane alla guida”, aggiungerei “persone troppo giovani alla guida”: viste le statistiche, gli anziani in caso di incidenti non scappano, i giovani sì.

  9. # Rudy

    Ancora l’ennesima notizia straziante….tutto questo deve finire.Sentitissime condoglianze alla famiglia.

  10. # Umberto Pone

    Che dolore leggere queste notizie !
    Ma al netto di ciò, sarebbe giusto che ( e non mi riferisco a questa tragedia ancora da chiarire ) negli scooteristi ci fosse più consapevolezza dei rischi corrono, per sé e gli altri, quando sono alla guida. In questo non credo che Livorno possa vantare una grande civilta’, salvo poi piangere la vittima di turno.

  11. # Jimmy

    Hai ragione! Ogni anno bisogna pagare questo tributo di dolore ai motorini. Nessuno si senta criticato, tutta la città, insieme, deve trovare il modo di fare qualcosa. Sono perdite immense che passano come se nulla fosse: aspettando la prossima. Non è sufficiente punire i colpevoli, dobbiamo prevenire queste tragedie, a qualunque costo non importa.

  12. # Perigle

    Zona molto transita specie per il concerto che c’era quella sera…un bimbo con una vita davanti …un abbraccio forte ai genitori un babbo di coetanei

  13. # Alice

    L’eterno riposo dona a jacopo o Signore splenda su lui la Tua luce perpetua riposi in pace. Amen

  14. # Deborah

    Fa troppo male leggere queste notizie non è’ giusto i figli non devono morire prima dei genitori , è’ una tragedia immensa senza fine e non dovrebbero
    Mai accadere , un abbraccio grande ai genitori

  15. # Marco Pasquino

    Ma avete visto che manovre fa qualcuno proprio a quell’incrocio? Ho visto uscire auto da via Bedarida e girare verso Coteto e addirittura qualcuno che viaggia in senso inverso, entrare in via Bedarida senza fare la rotatoria! Sono manovre pericolissisime fatte per risparmiare cosa? Forse 10 secondi. e non vorrei che questo povero ragazzo sia stato la vittima di qualcuno di questi delinquenti che magari ti mandano a quel paese….se gli dici qualcosa. Invece di semafori inutili che vengano messe le telecamere!

    1. # Inchemanisiamo!!!!

      Bravo! E’ proprio così! Io ho visto girare autoveicoli a sinistra, in via Bedarida, provenienti da Salviano senza fare la rotatoria di Coteto e fare un inversione a U con un camioncino di colore rosso il quale è uscito e rientrato in via Bedarida mentre sopraggiungevo io costringendomi ad una brusca frenata.
      Quella strada doveva unirsi alla rotatoria di Coteto in qualche modo per non creare un nuovo incrocio pericoloso! Certo la viabilità a Livorno fa proprio schifo!

      1. # uno e trino

        E’ vero che la viabilità fa schifo…questo però non giustifica una violazione del codice della strada pericolosissima…e a Livorno questo succede in continuazione!!! Questo va detto!

  16. # kamui

    stessa manovra che viene fatta all’imbocco degli scali Manzoni: la gente invece di tornare indietro dalla rotatoria, si butta direttamente sugli scali, ovviamente senza freccia perché il livornese è ganzo, ca’ voi sape’ se giro, e repentinamente, così se passa un motorino accade lo scontro… e i Vigili?

  17. # Matteo

    Che la terra ti sia lieve, possa la famiglia sentire in questo tragico momento sentire l’affetto di tutti coloro che si stringono a loro.

  18. # Massimo

    Mi faccio una domanda: il casco non è citato, quindi lo avrà indossato senz’altro. Ma, allora, a cosa serve il casco se non salva, se non copre almeno la testa che è quasi sempre la più esposta in questi casi ? Mi sono domandato la stessa cosa, un mese fa, per Andrea Faina, il 19enne dell’incidente di via De Larderel.
    A meno che le lesioni non abbiano riguardato altre parti del corpo.

    1. # Marco

      Il casco protegge fino ad un certo punto. Tra l’altro se posso fare una mia personale osservazione i caschi tutti chiusi possono farr peggio che meglio. Ti danno l’idea di essere in una botte di ferro isolandoti dall’esterno e ti danno l’illusione di una sicurezza che non hai assolutamente. Se invece tu potessi andare senza casco forte non ci andresti neanche volendo perché il vento in faccia e la paura non te lo permetterebbero. So che mi attirererò le critiche dei benpensanti con questo discorso ma non mi interessa. Secondo me se tanta gente andasse senza casco tanto invincibile non si sentirebbe. Non mi riferisco al caso di questo ragazzo che non si sa neppure come è avvenuto l’incidente.

  19. # Maurizio72

    Massimo sappi che si muore anche di emorragia interna …magari senza sbattere la testa..

  20. # Pasquino

    Secondo me qui ci vuole più educazione stradale e non, questa città molto maleducata basta guardare come viene trattata dai suoi cittadini cacche di cane spazzatura materassi mobili ecc. Napoli una bacchettata. Cosi facendo si da alibi agli amministratori di comportarsi come stanno facendo abbandonando la città a se stessa . Datevi uno sguardo intorno che degrado viviamo . Con questo volevo dire che nn dobbiamo meravigliarci di tragedie simili se già la città è una tragedia per se stessa .

  21. # Gabriele

    No marco mi permetto di dirti che non sei in ragione… mio figlio 17 anni e’ cascato di motorino e addosso aveva al posto della pelle una carta geografica… il casco nuovo di zecca integrale appena comprato era spaccato all altezza della tempia…incidente banale avvenuto perché mentre transitava con accanto il suo amico si son toccati con le manopole… se non avesse avuto il casco sarebbe stata una tragedia… quando il casco non era di legge non andavamo solo in motorino, ma anche in vespa e in moto e nonostante le lacrime agli occhi per il vento s andava forte,,, quando sei giovane pensi di essere invulnerabile è tutto quello che ti da adrenalina lo fai….forse e’ questo che bisognerebbe inculcare ner cervello dei nostri figlioli e non solo: non si può sempre sfidare la sorte… la vita ‘ nel peggiore dei casi non da una seconda possibilità …..un babbo….

  22. # Julia

    Un abbraccio ai genitori e tutta la famiglia di Jacopo…Nessuno merita una fine del genere, tantomeno un ragazzino all’inizio della vita.. anche se non conoscevo Jacopo, rivolgo a voi una preghiera con la speranza che possiate trovare la forza ed arrivare alla verità..

  23. # Irene

    La cosa che appare strana, e che mi fa sospettare che sia coinvolto un altro veicolo, è che il corpo distava 20 m dallo scooter….uno, se cade da solo non può fare un volo di 20m!! Quindi chi ha omesso soccorso ed è scappato parli! Non potrei mai vivere con una colpa così grande!

  24. # Marco Menapace

    E così è andata proprio come qualcuno aveva ipotizzato. Qualcuno che usciva in controsenso da via Bedarida, per risparmiare 20 secondi di strada ha ucciso un ragazzo di 17 anni e rovinato per sempre l’esistenza di un’intera famiglia. Quello che però preoccupa di più è che i veicoli interessati sono stati almeno 2 ed entrambi i conducenti sono scappati, inoltre molta gente sembra abbia visto ma nessuno di questi si è fatto avanti per dire come sono andate le cose. Possibile che qualcuno riesca a vivere con un peso del genere sulla coscienza. Io non riesco a capire come sia possibile, mi trovassi nella condizione di qualcuno che sa ma non parla per non avere fastidi non avrei più il coraggio di guardare i miei figli negli occhi. Che gente c’è nel mondo…..è una vergogna.