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Ladri con i picconi sfondano i muri della scuola calcio

Il colpo è stato messo a segno nella notte tra giovedì 1 e venerdì 2 ottobre e, come spesso accade in questi casi, più che piangere per il bottino (pochi spiccioli e qualche cibaria portata via) i delinquenti sono riusciti a far disperare per i danni fatti

Venerdì 2 Ottobre 2020 — 16:42

di Giacomo Niccolini

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Il presidente della Tre&23: "Ci siamo subito rimboccati le maniche per ripartire. Questa è la terza volta che siamo vittime di questi raid notturni in poco tempo. E' davvero l'ora di dire basta"

Un altro grave episodio di furto e vandalismo avvenuto nella nostra città. Dopo i ladri che hanno spaccato all’alba la vetrina della Farmacia Grossi in pieno centro, questa volta i malviventi hanno preso di mira una scuola calcio, la Tre&23 in via della Chiesa di Salviano. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra giovedì 1 e venerdì 2 ottobre e, come spesso accade in questi casi, più che piangere per il bottino (pochi spiccioli e qualche cibaria portata via) i delinquenti sono riusciti a far disperare per i danni fatti. Parecchi. A raccontarli a QuiLivorno.it è il presidente della scuola calcio Francesco De Marzo.
“Ci hanno avvisato i custodi della vicina struttura del Carli Salviano – spiega raggiunto al telefono – Erano le 9,30 di venerdì 2 ottobre quando ci hanno detto che nella loro proprietà era stata lanciato quel che resta di una nostra telecamera utilizzata per videosorveglianza. Questo ci ha fatto subito drizzare le antenne e siamo andati sul posto per verificare quanto fosse accaduto. Una volta all’interno della nostra struttura abbiamo preso visione di quanto accaduto: alcuni delinquenti si sono introdotti dentro forzando la porta con un piede di porco e poi hanno spaccato le pareti con alcuni picconi alla ricerca di non so quale mai tesoro nascosto che chiaramente non c’è. Non abbiamo soldi qua dentro. Solo pochi spiccioli del bar che hanno portato via. Ma cosa pensavano di trovare? Al massimo due o tre palloni e qualche attrezzo per far allenare i bambini. Sono molto più i danni – specifica De Marzo amareggiato – che altro. E come sempre chi ci rimette sono i nostri piccoli atleti. Ci siamo subito rimboccati le maniche per ripartire. Questa è la terza volta che siamo vittime di questi raid notturni in poco tempo. E’ davvero l’ora di dire basta”.

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