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Ladri danneggiano bar nella notte. Il titolare: “Ho perso il conto dei furti”

Alcuni malviventi hanno spaccato la vetrata posteriore del locale "L'Acquamarina" ai Tre Ponti. Lo sfogo del titolare: "La notte qua è terra di nessuno"

Domenica 27 Settembre 2020 — 13:36

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I ladri sono riusciti a portare via un monopattino elettrico modello Xiaomi M365 Pro dal valore di 500 euro circa. L'appello: "Contattateci se lo vedete in vendita online"

“In 20 anni di attività, festeggiati il 19 marzo scorso, ho perso il conto dei furti che abbiamo subito”. A parlare, con amarezza e rassegnazione e con una punta di indiscutibile rabbia, è Jacopo Garzelli, titolare del bar “L’Acquamarina”, ai Tre Ponti in largo Bartoli, il cui locale è stato preso di mira ancora una volta dai ladri-vandali. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 i malviventi hanno fatto un’incursione all’interno della sua attività spaccando la vetrata nel retrobottega con un masso lasciato poi sul posto. “Una volta all’interno – spiega a QuiLivorno.it Garzelli – hanno come al solito messo a soqquadro tutti i locali e purtroppo, questa volta, sono riusciti a portare via un monopattino elettrico modello Xiaomi M365 Pro dal valore di 500 euro circa. Vi preghiamo di contattarci, prima di comprarlo se lo vedete in vendita online su qualche sito, perché comunque ha un numero di serie già denunciato e alcuni segni ben riconoscibili. Lo avevo lasciato all’interno del bar con l’intento di riprenderlo domenica mattina visto che avevano dato brutto tempo per la serata. Purtroppo, il fato ha voluto, che l’indomani non lo trovassi più”.

IL TITOLARE, JACOPO GARZELLI, MOSTRA ALCUNI DANNI SUBITI DOPO L’ENNESIMO FURTO NOTTURNO

Un brutto risveglio per il titolare che già più volte ha sottolineato l’incuria della zona anche al sindaco Salvetti. “Qua manca l’illuminazione notturna ad esempio – continua lo sfogo Jacopo Garzelli – Mancano dei bagni pubblici, cosa che durante il periodo estivo non è da sottovalutare. Manca l’attenzione verso quelle piccole grandi cose che, moltiplicate per cento, alla fine portano incuria. E l’incuria a sua volta porta degrado e cattive frequentazioni notturne. Qui, dopo una certa ora, diventa terra di nessuno. Non abbiamo più parole per questi episodi che accadono troppo frequentemente in una città che giorno dopo giorno riconosciamo sempre meno. Sono veramente stanco di tutto ciò”.

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