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Ladri in giardino mentre è in casa con il figlio piccolo

Il racconto della madre che si è trovata a tu per tu con un malvivente pizzicato nel suo cortile sopra il tetto di una casetta utilizzata come rimessaggio

martedì 04 dicembre 2018 11:45

di Giacomo Niccolini

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“Ero sul letto di camera mia insieme a mio figlio di due anni e mezzo quando ho sentito delle voci provenienti da fuori. Abbiamo le mura di casa sottili così ho pensato, inizialmente, che potesse essere il vicino. Poi mi sono insospettita quando ho sentito dei rumori metallici e come qualcuno che stesse camminando sul plexiglas della mia veranda”.
Inizia così il racconto di Elisa Torelli, madre trentenne di un bambino che deve ancora compiere tre anni. Sono circa le 17.45 di domenica 2 dicembre e siamo in piazza Aldo Moro (nella foto), nel quartiere Fabbricotti, a due passi dalla chiesa di Sant’Agostino dove era in corso un incontro con le famiglie prima della messa delle 19.
“Mio marito Tommaso era al lavoro. Ero sola a casa con mio figlio. Fuori stava iniziando a cadere qualche goccia di pioggia – spiega Torelli – Così un po’ incuriosita da quei rumori e un po’ spaventata, mi affaccio dalla veranda e vedo una persona giovane, avrà avuto tra i 16 e i 18 anni al massimo, con i capelli scuri e vestito di nero, che era accucciato sopra il tetto di una casetta che tengo in giardino come rimessaggio per gli attrezzi. Mi vede e mi guarda spaventato. E’ durato tutto un attimo, una frazione di secondo. Poi è subito scappato via gettandosi nel giardino retrostante la farmacia. Da lì ho perso le sue tracce. Quello che ho fatto è stato subito chiamare il 113. La questura ha preso tutti i miei dati e la segnalazione passando poi la chiamata ai carabinieri visto che, mi hanno spiegato, la zona dove abito era di competenza dell’Arma. Anche ai carabinieri ho ripetuto il tutto, compresa la fugace descrizione del ladro che avevo visto. Dalla caserma mi hanno detto che avrebbero rafforzato il pattugliamento della zona e che se mi fossi accorta che dalla mia proprietà fosse mancato qualcosa di non esitare a richiamarli. Ho buttato giù il telefono e ho subito chiamato mio marito”.
“Sono corso subito da mia moglie – le fa eco Tommaso Dello Sbarba – ho un’attività in via Roma e ho lasciato il negozio praticamente aperto, assicurandomi soltanto di aver chiuso a chiave la porta, per correre dalla mia famiglia. Ho percorso la strada in pochissimo tempo. Per fortuna mio figlio non si era accorto di niente e i ladri non erano riusciti a prendere alcunché. La cosa però fa riflettere. In pieno pomeriggio – commenta Dello Sbarba – hanno avuto la faccia tosta di scavalcare il muro per entrare nel mio giardino. E’ andata bene che c’era mia moglie in casa e che si è subito affacciata”.

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