Cerca nel quotidiano:


Ladro si tuffa nei fossi per sfuggire al cittadino detective: arrestato

Il giudice, al termine del processo per direttissima andato in scena la mattina di lunedì 20 luglio, ha deciso di lasciare libero il ladro, un tunisino del 1997, e di applicare nei suoi confronti la misura cautelare dell'obbligo di firma

Lunedì 20 Luglio 2020 — 10:41

di Giacomo Niccolini

Mediagallery

Il 23enne straniero era stato trovato in possesso di soldi contanti rubati all'interno del furgone sugli scali Manzoni e di un telefono cellulare sottratto all'interno di un'abitazione

E’ stato svegliato dall’abbaiare del suo cane al quale non era sfuggito il trambusto che un ladro stava facendo per scassinare un furgone parcheggiato in strada. Siamo sugli scali Manzoni ed è la notte tra venerdì 17 e sabato 18. Un cittadino livornese quindi, proprio grazie al suo amico a quattro zampe, ha aperto gli occhi nel cuore della notte e, affacciandosi al balcone ha visto un uomo intento, con un punteruolo, a cercare di entrare all’interno dell’abitacolo di un mezzo a quattro ruote in sosta. Così, in men che non si dica, ha chiamato il 113 che ha subito inviato sul posto una pattuglia. Non pago però della preziosa segnalazione è sceso in strada e ha iniziato ad inseguire, a bordo della sua bicicletta, il malvivente che, sentendosi braccato, ha cercato di sfuggire al suo inseguitore lanciandosi nei fossi e nuotando sott’acqua per alcuni metri per poi nascondersi dietro ad alcune barche ormeggiate. Una volta arrivati sul posto i poliziotti però, grazie anche alle preziose indicazioni del cittadino-detective, gli agenti sono riusciti a catturare il fuggitivo che non ha mancato di resistere all’arresto con calci, pugni e offese ai pubblici ufficiali. Il ladro ha anche rifiutato di fornire le generalità. I poliziotti lo hanno dunque accompagnato in questura per gli accertamenti del caso e nei suo confronti è scattato l’arresto. Il giudice, al termine del processo per direttissima andato in scena il pomeriggio di sabato 18 luglio, ha deciso di lasciare libero il ladro, un tunisino del 1997, e di applicare nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma. Il 23enne straniero era stato trovato in possesso di soldi contanti rubati all’interno del furgone sugli scali Manzoni e di un telefono cellulare sottratto all’interno di un’abitazione della zona poco prima del furto con scasso ai danni del veicolo.

Riproduzione riservata ©