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Lancia il monopattino contro un carabiniere: arrestato

Martedì 28 Luglio 2026 — 10:36

L'uomo, 36 anni, nel tentativo di fuggire durante un controllo in piazza Garibaldi ha lanciato il mezzo contro uno dei militari (che ha riportato una lesione alla caviglia). Il prefetto: "Lo Stato è presente. Continueremo a colpire spaccio, degrado e illegalità"

Lo hanno notato aggirarsi con fare sospetto in piazza Garibaldi, senza una meta apparente. Pochi istanti dopo i dubbi dei carabinieri si sono trasformati in certezze, si legge in un comunicato stampa, quando il 36enne di origini africane, senza fissa dimora e già gravato da precedenti specifici, è stato visto cedere un involucro a un giovane in cambio di denaro. È così scattato l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Livorno, culminato con l’arresto dell’uomo per resistenza, lesioni e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante il controllo il 36enne avrebbe tentato di disfarsi sia della banconota da 50 euro appena ricevuta, ritenuta provento della cessione, sia di un altro involucro che portava con sé. Nel tentativo di fuggire avrebbe inoltre abbandonato il proprio monopattino, lanciandolo contro uno dei militari impegnati nell’operazione. Il carabiniere è stato colpito e ha riportato una lesione alla caviglia, che ha reso necessario il trasporto al pronto soccorso. Per lui saranno necessari diversi giorni prima di poter riprendere il servizio. Gli accertamenti immediatamente eseguiti hanno consentito di recuperare 7 grammi di hashish e il denaro ritenuto frutto dello spaccio. La successiva perquisizione domiciliare ha poi portato al rinvenimento di altri 18 grammi di hashish, oltre a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Il giovane acquirente è stato invece segnalato amministrativamente quale assuntore di sostanze stupefacenti per detenzione a uso personale. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 36enne sarebbe stato dedito a un’attività di spaccio al dettaglio nel centro cittadino, con una base dove preparare le dosi da rivendere successivamente in strada. Tutta la droga sequestrata è stata posta sotto sequestro. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Livorno, l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Come precisano i carabinieri nella nota stampa, l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile. L’Arma ha inoltre annunciato che i servizi di controllo nel centro cittadino proseguiranno anche nei prossimi giorni con particolare attenzione ai reati di strada e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Il Prefetto: “Lo Stato è presente. Continueremo a colpire spaccio, degrado e illegalità”

“Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento ai carabinieri e a tutte le forze di polizia impegnate quotidianamente nei servizi di controllo rafforzato nell’area della cosiddetta zona rossa, per la professionalità, la determinazione e il profondo senso dello Stato con cui stanno operando. L’arresto eseguito nell’ambito di un mirato servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti rappresenta l’ennesimo importante risultato di un’azione costante e coordinata che conferma la validità del percorso intrapreso. L’obiettivo che ci siamo prefissati è chiaro: restituire questi luoghi alla piena, libera e sicura fruizione da parte dei cittadini, delle famiglie, dei commercianti e di tutti coloro che hanno il diritto di vivere il territorio nel rispetto della legalità. L’attività di controllo proseguirà con la stessa intensità, perché il contrasto all’illegalità non conosce pause. Continueremo a colpire con determinazione lo spaccio di sostanze stupefacenti, a reprimere ogni forma di degrado e di violazione della legge e a contrastare i fenomeni di immigrazione irregolare che alimentano situazioni di marginalità e insicurezza. I risultati conseguiti dimostrano che la presenza dello Stato è concreta, visibile ed efficace. È questa la strada che continueremo a percorrere, insieme al prezioso lavoro delle Forze di polizia, affinché sicurezza, legalità e rispetto delle regole diventino sempre più un patrimonio condiviso dell’intera comunità livornese”.

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