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Arrestato latitante alla Terrazza

Nel corso di un controllo attivato nei pressi di Terrazza Mascagni la finanza ha fermato un soggetto che è stato scoperto essere destinatario di un provvedimento di carcerazione per il reato di ricettazione

Mercoledì 14 Dicembre 2016 — 09:06

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Un dispositivo di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti rafforzato e costante ha consentito ai finanzieri del Comando Provinciale di Livorno nella mattinata di domenica 11 dicembre 2016, nel corso di un controllo attivato nei pressi di Terrazza Mascagni, di fermare un soggetto che è stato scoperto essere destinatario di un provvedimento di carcerazione per il reato di ricettazione. I militari del 1° Nucleo Operativo del Gruppo di Livorno, pertanto, hanno provveduto a trarre in arresto il latitante associandolo alla Casa Circondariale “Le Sughere”. L’ordine di detenzione, emesso dal Tribunale di Livorno, è relativo ad una condanna
definitiva ad un anno di reclusione da scontare in carcere, sin dall’ottobre del 2014, nonché al pagamento di una pena pecuniaria di 400 euro. La pena della carcerazione era stata inizialmente sospesa e sostituita con la detenzione domiciliare, con ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze. Non avendo, tuttavia, il condannato rispettato il programma degli arresti domiciliari, il decreto di sospensione veniva revocato e il Procuratore della Repubblica di Livorno pro tempore disponeva, nel novembre del 2014, la carcerazione del soggetto. Il condannato, F.G., di 56 anni, originario della provincia di Lucca, con all’attivo altre cinque condanne sempre per ricettazione nell’arco di un decennio, aveva eluso le patrie galere dal 2014 facendo perdere le proprie tracce e dandosi alla latitanza fino a quando è stato fermato dalle Fiamme Gialle labroniche, insospettite dal nervosismo mostrato dal soggetto nel corso delle operazioni di controllo. Dopo le operazioni di identificazione presso la caserma Santini del Gruppo di Livorno, l’arrestato è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale. Proseguono, nel frattempo, le indagini per comprendere come abbia fatto l’arrestato ad eludere i controlli nel corso di oltre due anni.
L’operazione di polizia giudiziaria, che ha consentito di porre fine al tentativo del condannato di sottrarsi all’espiazione della pena detentiva, rappresenta il frutto degli implementati servizi di controllo del territorio avviati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza, al fine di meglio contrastare anche il fenomeno dei reati contro il patrimonio e fornire risposte concrete alle istanze di sicurezza dei cittadini livornesi.

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3 commenti

 
  1. # old pine

    il problema è sempre lì, c’è chi li prende e chi li rimette in circolazione………….

    1. # SANDRO

      No, il problema vero e’ che il carcere (quello vero) e’ diventata una parola visibile solo su wikipedia….Praticamente non esiste piu’.

      1. # old pino

        Si, proprio perché non serve, non ci vanno più, al massimo ci rimbalzano….. li rimettono in circolazione, potrebbero aversene a male! Poi, sai com’è, le carceri cooostano.. luuuce, la manutenziooooone, l’oolio per le cerniere delle porte, i secooooondini, il direttoooooore, mandateli a piede libero fuori dalle ‘tasche’ e dentro quelle della gente… così imparano a stare attenti. Non ci credo! sono irrimediabili! Oppure taluni pensano al carcere con i ceppi, il gatto a9 code ecc. Non è così da decenni, per fortuna, perché è più facile andarci a finire per le persone che non delinquono abitudinariamente che per i ‘professionisti veri’.