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Lite nella notte, circondato dalle forze dell’ordine e arrestato

Lunedì 8 Agosto 2022 — 12:17

Nella foto l'intervento congiunto nella notte tra il 7 e 8 agosto in piazza Garibaldi di polizia, carabinieri e polizia municipale in servizio di Ordine Pubblico per Effetto Venezia

Nella fuga l'arrestato ha provato a disfarsi di un coltello e di un bastone metallico usati durante la lite e di 27 involucri di cocaina lanciando il tutto tra le baracchine di piazza Garibaldi. Arrestato per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato in stato di libertà per il possesso di armi improprie

Nell’ambito dei costanti servizi di prevenzione e contrasto allo spaccio nell’area di piazza Garibaldi, intorno alle ore 24 di domenica 7 agosto, transitando in piazza della Repubblica, gli agenti della volante hanno notato alcuni soggetti extracomunitari intenti a colpirsi con bottiglie e bastoni. Alla vista delle divise i contendenti hanno provato a fuggire. In piazza Garibaldi è stato raggiunto e fermato un uomo, di nazionalità marocchina, noto alle forze dell’ordine in quanto più volte arrestato. Lo straniero, 35 anni, nella fuga ha provato a disfarsi di un coltello, di un bastone metallico usati durante la lite e di 27 involucri termosaldati di cocaina, del peso complessivo di 20 grammi per un valore di circa 1000 euro, lanciando il tutto tra le baracchine di piazza Garibaldi. Circondato dai poliziotti delle volanti, coadiuvati nel consolidato spirito di squadra tra le forze dell’ordine livornesi (carabinieri, municipale) in servizio di ordine pubblico per Effetto Venezia il 35enne è stato tratto in arresto per la detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e deferito in stato di libertà per il possesso di armi improprie. Il Magistrato di turno ha disposto di associare la persona arrestata alle Sughere. In un secondo comunicato diramato in serata si legge che in esito alle indagini avviate in seguito all’arresto per droga del cittadino marocchino 34enne si è potuto appurare dalle analisi delle telecamere, che danno immagini nitide e inequivocabili, che non si è trattato di una rissa ma di una lite, iniziata per futili motivi, tra l’arrestato e un cittadino gambiano con la presenza di altri suoi connazionali che però non sono intervenuti nella lite.

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