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Locali, il questore: “Più controlli su capienza e sicurezza”

Nell'ultimo periodo su tredici locali controllati a Livorno e provincia "solo" cinque sono usciti indenni dagli accertamenti delle forze dell'ordine

Lunedì 17 Dicembre 2018 — 17:35

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Il questore Lorenzo Suraci, insieme al dirigente del settore amministrativo della questura di Livorno Domenico Sannino, è chiaro su di un punto: “divertirsi sì ma nel massimo della legalità, del rispetto delle regole e, soprattutto, della sicurezza”.
E’ con questo spirito che la polizia, insieme agli agenti della municipale e ai militari della guardia di finanza e dei carabinieri, coordinati dal tavolo tecnico permanente istituito proprio da Suraci stesso, stanno agendo in queste ultime settimane con controlli a raffica di ristoranti, locali, discoteche e pub dove vanno in scena spettacoli, musica dal vivo e dove si registrano aggregazioni importanti di giovani, ma non solo, intenzionati a passare una sera all’insegna del divertimento.
“Sulla sicurezza non si scherza – ha commentato davanti alla stampa il questore Lorenzo Suraci – In particolare stiamo controllando i locali della città e della provincia per evitare o, dove si verificasse il caso, sanzionare, eventi come risse o aggressioni all’interno di alcuni locali che poi magari scopriamo non avere le carte in regola sia da un punto di vista amministrativo ma anche per quanto riguarda l’agibilità e la capienza, in relazione soprattutto a quanto può accadere come episodi violenti che, sommati ad una capienza oltre i limiti, possono causare davvero dei danni importanti. Ripeto: sulla sicurezza non si deve scherzare. Ed è per questo che è giusto da parte nostra intensificare i controlli anche grazie alle altre forze dell’ordine in campo. La nostra presenza – conclude il questore Suraci – è anche a livello preventivo. In questo weekend abbiamo effettuato molti controlli ai fini del rispetto della capienza del locale, dato determinante. In un caso abbiamo riscontrato che vi fossero un centinaio di persone in più rispetto al consentito e questo costituisce un pericolo per i ragazzi che stanno all’interno. E’ per questo che agiremo con contravvenzioni, sospensioni o revoca delle licenze laddove riterremo opportuno farlo”.
Nell’ultimo peiriodo su tredici locali controllati a Livorno e provincia “solo” cinque sono usciti indenni dagli accertamenti delle forze dell’ordine. In un caso, per un locale della provincia, è scattata la multa per l’impiego di quattro buttafuori non iscritti al registro della prefettura. In città un locale è stato pizzicato con un lavoratore non assicurato mentre un altro è stato sanzionato di mille euro per aver emesso musica in mancanza di autorizzazione.

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4 commenti

 
  1. # Francesco

    BRAVO QUESTORE, CONTINUATE COSÌ.

  2. # Carlo

    signor Questore … non sarebbe giusto combattere e sradicare anche il commercio abusivo ? In zona mercato stazionano , da sempre, abusivi che, all’ arrivo dei vigili, chiudono la mercanzia stesa sulle lenzuola e poi la riaprono quando i vigili sono passati. Qui si ridicolizzano i controlli !!!! INTERVENIRE !!!

    1. # Roberto

      Ma che noia le danno, scusi? Io spero che ne abbia bisogno lei, un giorno, di vendere della merce abusivamente per sfamare i suoi figli.
      Vedrà che allora avrà più rispetto di chi sta peggio.

      1. # Carlo

        Lei ripete il solito ritornello… ” che noia danno..etc….”. Commettono il reato di : commercio abusivo , vendita di merci contraffatte, occupazione abusiva di suolo pubblico, mancanza di emissione di scontrino fiscale. Se per Lei chi commette questi reati va lasciato vivere in pace, perchè non disturba nessuno ….vuol dire che abbiamo idee completamente diverse della legalità ….