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Magnete sul contatore: nei guai per truffa

L’Enel truffata per €112.000 in sei anni. Finisce nei guai un imprenditore livornese di 49 anni

Mercoledì 10 Maggio 2017 — 12:36

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Sembravano bassi, decisamente troppo bassi i consumi elettrici di un noto esercizio pubblico della zona sud di Livorno.
Ed infatti, quando la scorsa settimana i carabinieri di Livorno hanno fatto il loro ingresso nel locale, accompagnati da personale dell’Enel, ne avevano accertato il motivo: un potente magnete posto sopra il contatore in grado di ridurre fino al 93% i consumi registrati rispetto a quelli effettivi.
Gli accertamenti tecnici che ne sono seguiti hanno consentito di documentare che l’utilizzo di tale espediente si era stato protratto per almeno 6 anni e che il danno per le cinque società erogatrici di energia succedutesi nel tempo è ammontante a circa 112.000 euro.
L’amministratore unico della società coinvolta, un 49enne livornese, dovrà adesso difendersi dall’accusa di truffa.

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14 commenti

 
  1. # Nerd

    Non mi risulta che il contatore elettronico possa essere influenzato dal campo magnetico di un magnete fisso. Nel caso di un contatore meccanico le parti in ferro del meccanismo potevano magnetizzarsi alterando le caratteristiche di funzionamento ma un contatore elettronico per poter essere omologato deve essere schermato dal produttore ed inoltre non credo che la curva di isteresi del trasformatore interno possa essere modificata da un sollecito magnetico esterno. A mio avviso sarebbe legittimo che il titolare possa dimostrare che quel contatore non è soggetto ad influenza magnetica e che se l’oggetto non è fisicamente manomesso non è così facile per Enel asserire quanto dice, in questi modo userebbe un’arma a doppio taglio. Basta un ragazzetto con qualifica del professionale per smontare questa tesi.

    1. # Marco

      Se se ne capisci proprio poco! Senti un tecnico enel e vedi come reagisce un vecchi contatore da 380 anche se digitale!!!!

      1. # Nerd

        Se ho scritto ciò che ho scritto vuol dire che quello nella foto è un contatore di tipo elettronico e come “non il tecnico” ma l’ ingegnere Enel sa benissimo che i componenti allo stato solido non sono influenzati da campi magnetici almeno che non si tratti di alta frequenza, inoltre saprà benissumo che un oggetto di questo tipo per essere omologato deve essere schermato. Il contatore meccanico che si vede in foto è a valle di quello Enel, quindi da ritenersi privo di ogni valore ai fini relazionali con l’azienda fornitrice.

        1. # Dipendente enel

          Ma appunto si vede che te non capisci tanto in materia. Nerd e l’elettrotecnica non fa per te.

          1. # Nerd

            Caro dipendente Enel, io sono ingegnere delle industrie elettriche ed elettroniche e hai già ftto confusione con l’elettronica e l’elettrotecnica. Sicuramente tu saprai installre il contatore, leggerlo e così via, ma se asserisci che io ci capisco ben poco mi domando in che mani siamo.

    2. # ross

      Volutamente scrivo per chi “è dentro”per non invogliare furbetti a pratiche illecite.
      Sai l’esistenza dei magneti al neodimio (NdFeB),quelli di forma cubica influiscono sul flusso magnetico generato dal trasformatore interno al contatore,a monte del circuito elettronico.Il flusso genera una tensione tramite la legge di induzione:la tensione è pari a meno la derivata del flusso per il numero di spire.Il flusso dunque non può essere costante,altrimenti la sua derivata è zero,duindi anche la tensione in uscita è zero.Se il flusso varia nel tempo allora si genera tensione in uscita.Il magnete NdFeB fa in modo che il flusso non vari nel tempo ma resti quasi costante.In pratica il trasformatore non trasforma in modo corretto.

  2. # furbetti

    Ora i magneti andranno a ruba !

  3. # Dilvo

    Concordo, un magnete su un circuito controllato da un processore non lo influenza, sono state fatte anche dei test.
    Mi sembra ” non tecnica”, la quantificazione precisa della truffa.

  4. # Balloballino

    Tanto, come al solito quello che non pagano gli altri lo addebitano a quelli che pagano tutto tegolarmente !! Come succede con gli evasori.

  5. # Nicola

    Se Enel dichiara che usa dispositivi non schermati e addirittura influenzabili dalla mutua induzione si da la zappa sui piedi. Un contatore domestico solitamente trova sede nello sgabuzzino di casa o luoghi simili e al cittadino nessuno vieta di tenere sulla mensola sovrastante il contatore degli altoparlanti e come è risaputo sui coni è presente un magnete fisso ben più potente di quello incriminato.

  6. # Piero

    Ma Enel giustificherà con dei calcoli reali i numeri empirici che ipoteticamente il magnete potrebbe aver alterato per difetto o per eccesso? Perché invece non controlla quelle aziende che con un carico capacitivo o induttivo rifasano il così? Quello potrebbe essere quantificato con la matematica e non con le chiacchiere.

    1. # per.ind. in elettrotecnica

      1) il cosfi non si rifasa! Si rifasa la corrente, riducendo il più possibile lo sfasamento con il vettore tensione.
      2), giusto per fartelo sapere ma l’energia reattiva viene fatta pagare.
      3) rifasare un’impianto è tutt’altro che illegale ,anzi crea solamente dei benefici.

  7. # Omero

    E ci sono voluti 6 anni per accorgersene?