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Malore in mare, salvata grazie alla collaborazione tra bagnanti

Una donna ha accusato un malore sulla spiaggia di un bagno a Calambrone ed è stata salvata dai bagnanti tra cui un poliziotto, un vigile del fuoco e un'infermiera

Martedì 1 Agosto 2017 — 19:46

Ha visto al largo il corpo di una donna, apparentemente senza vita, e si è adoperato per riportarlo a riva nel tentativo di rianimarlo. E’ quanto successo nel pomeriggio del 1° agosto lungo la battigia agli inizi del Calambrone. L’uomo, un livornese del 1967, ha richiamato l’attenzione dell’assistente capo della polizia di Livorno, Andrea Cellai, che stava percorrendo la battigia e che ha subito prestato i primi soccorsi alla signora. Nel mentre il personale addetto al salvamento ha fatto allontanare i bagnanti per non ostacolare le manovre di soccorso. L’agente, per l’occasione, è stato aiutato da un’infermiera, Roberta Terreni della villa Maria Pia di Torino, da Maurizio Quercioli, vigile del fuoco livornese e presidente del comitato Palio Marinaro di Livorno e da un altro bagnante. I soccorritori si sono avvalsi dell’aiuto del “pallone per ventilazione ambu”. Dopo alcuni minuti, l’infermiera, che costantemente controllava il battito cardiaco della malcapitata, ha incitato il proseguimento del massaggio cardiaco in quanto la donna stava cominciando a dare segnali di vita. Dopo poco ha ripreso a respirare in maniera autonoma ed è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Livorno.

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7 commenti

 
  1. # FULVIO PALAZZOLO

    Durante il massaggio cardiaco praticato da Andrea il vigile del fuoco e l’infermiera non hanno fatto proprio niente. Chi ha fatto la respirazione bocca a bocca fino alla ripresa dei sensi della signora è stato il sottoscritto Fulvio Palazzolo, non voglio nessun tipo di merito perche lo rifarei senza pensarci,ma visto che fate nomi mi sembrava giusto precisare

    1. # Paolo Di Tarso

      Sig. Fulvio complimenti, ma quando si fanno certi gesti non serve che lo sappiano gli altri,
      l’importante è che lei sia fiero del gesto, specie in casi dove questi dove mi immagino c’erano tante persone che hanno contribuito ognuno per qualcosa.
      La modestia è una virtù.

      1. # FULVIO PALAZZOLO

        Sig. Paolo, visto che chi non ha fatto niente come il vigile del fuoco e l’infermiera vengono elogiati da quilivorno con nomi e cognomi,mi sembrava giusto dire come sono veramente andati i fatti.

        1. # ciuco74

          Salve sig. Fulvio ha la mia piena solidarietà, non è la prima volta che si elogiano determinati corpi dello stato senza motivo. Ho assistito io stesso ad un salvataggio l’anno scorso in via Grande di un ragazzo nigeriano e/o senegalese, che fortunatamente andò a buon fine, ad opera di un ‘vigile del fuoco’, quando in realtà il suo salvataggio fù dovuto, alla prontezza di un ragazzo e le commesse del negozio di fronte che capirono la situazione e chiamarono l’ambulanza immediatamente, il vigile non fece neanche in tempo a chinarsi sull’uomo e darli una ‘pompata’, che arrivò l’ambulanza…naturalmente la notizia fù ‘salvataggio ad opera di un vigile del fuoco fuori servizio’…comunque….auguri per una pronta guarigione alla signora.

  2. # giuseppe

    Persone giuste, al posto giusto , nel momento giusto.
    Complimenti!

  3. # Sincronizzo Semafori

    Fulvio bravissimo, per il salvataggio in primis, e per la correttezza di cronaca. Complimenti.

  4. # old pine

    L’ attività d’insegnamento del BLS porta grandi frutti, il cinquantenne sig. Fulvio Palazzolo ne è un’esempio magnifico !
    Qualunque sia l’origine della sua conoscenza delle manovre di supporto vitale (soccorritore, lavoro, militare, sport o altro,) ha dimostrato che l’insegnamento della tecnica, tempestività, l’altruismo, bontà d’animo danno frutti ‘vitali’ !
    Sono certo che il/i suoi insegnanti sarebbero entusiasti di sapere che il seme da loro donatole ha dato buoni frutti. Se quello che si intuisce è: 1)ha visto in mare una persona da soccorrere, 2)ne ha effettuato il recupero, 3)l’ha messa in sicurezza,4) ha praticato correttamente un bls; lei ne ha da solo e senza l’ausilio di altri salvato la vita, vincendo sugli eventi ! Come si dice in ciclismo, i succhiaruote sono gregari, magari fanno tappa ma la maglia rosa è un’altra cosa! Complimenti Fulvio, Lei c’era e si è visto !!!!