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Mancata Iva, sequestrato mezzo milione

Venerdì 7 Aprile 2017 — 11:04

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Continua l’aggressione dei patrimoni illecitamente costituiti attraverso la perpetrazione di reati tributari. Nei giorni scorsi, come si legge in un comunicato diffuso il 7 aprile alla stampa, la Guardia di Finanza di Livorno ha dato esecuzione, su ordine della Procura della Repubblica labronica, a due ordinanze – emesse dai gip del locale Tribunale, Beatrice Dani e Marco Sacquegna – finalizzate al sequestro preventivo di beni mobili e immobili, riconducibili a rappresentanti legali di una società cooperativa di Rosignano Marittimo, esercente attività di movimento merci, nonché di una società fallita di Piombino, operante nel settore della meccanica.
Le attività scaturiscono da un controllo automatizzato dell’Agenzia delle Entrate nonché da una verifica fiscale eseguita nel 2016 dai finanzieri di Cecina. In particolare, prosegue la nota della Finanza – era stato riscontrato, per l’anno d’imposta 2014, l’omesso versamento dell’Iva, da parte dei citati soggetti economici, per circa 740 mila euro, con il superamento della soglia di punibilità prevista per il relativo reato fiscale e la segnalazione alla locale Procura della Repubblica dei relativi rappresentanti legali.
Di conseguenza, in sede di esecuzione del provvedimento cautelare, i militari hanno provveduto a ricostruire – anche valorizzando il patrimonio informativo a disposizione attraverso le molteplici banche dati in uso al Corpo – le disponibilità finanziarie e la situazione patrimoniale delle società e dei suoi legali rappresentanti pro-tempore, sottoponendo a vincolo cautelativo disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo pari a circa 550 mila euro.

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