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Rapina tabaccaio con il coltello da cucina e poi fugge

E' caccia al bandito: i militari cercano un uomo alto circa un metro e settanta, italiano. I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza del negozio

Domenica 13 Novembre 2016 — 10:29

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E’ entrato poco prima delle 20 di sabato 12 novembre con il volto parzialmente coperto da una sciarpa e da un cappello e, mostrando un coltello da cucina, ha intimato al titolare della tabaccheria di via Accademia Labronica, all’angolo con via Guerrazzi, di consegnargli tutto il contenuto del registratore di cassa e di metterlo in una busta di carta che gli ha passato tirandola fuori dal giaccone.
Al titolare della rivendita di tabacchi non è rimasto altro che aprire la cassa e tirare fuori i contanti: si tratta di circa 800 euro, l’incasso del pomeriggio dell’esercizio commerciale che il malvivente ha intascato prima di uscire, camminando senza dare nell’occhio, dal negozio.
Subito dopo è entrata una signora che, vedendo il tabaccaio visibilmente scosso, si è sincerata che tutto fosse a posto. Immediatamente è partita così la chiamata alle forze dell’ordine. Sul posto è intervenuta una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri diretto dal tenente Mario Sorice.
I militari hanno cercato di scovare il bandito ma di lui nessuna traccia. Non è escluso che avesse un mezzo di trasporto parcheggiato nelle vie limitrofe e che con quello sia poi riuscito a scappare via lontano dal luogo della rapina.
I militari hanno già preso possesso delle registrazioni delle telecamere di sicurezza poste all’interno della tabaccheria. Le indagini per risalire al rapinatore partiranno proprio dalle immagini di videosorveglianza reperite dagli inquirenti.  Stando a quanto raccontato dalla vittima del colpo ai carabinieri, l’uomo con il coltello, alto circa un metro e settanta, parlava correttamente la nostra lingua senza alcuna inflessione dialettale.

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3 commenti

 
  1. # Lilliputz

    Ormai siamo nel Far West, con la differenza che, a quei tempi, i colpevoli pagavano, mentre adesso, qui, la fanno regolarmente franca.

  2. # Mario

    I tabaccai sono sempre più colpiti perché fornendo molti servizi sia di gioco che di pagamento, hanno sempre, soprattutto a fine giornata, un certo incasso, solo che a differenza di banche, poste e gioiellerie, non sono dotati giocoforza di accesso filtrato da porta blindata. Se a questo sommiamo la percezione di forze dell’ordine con le mani legate, delinquenti messi in libertà appena arrestati, la situazione è destinata a peggiorare, visto che oltre ai delinquenti italiani, come sembra in questo caso, la sciatteria della nostra giustizia richiama anche dall’estero nuovi adepti della rapina facile. I tabaccai se non cambiano le cose diverranno il bancomat del crimine sia organizzato che improvvisato.

  3. # Libero

    Auguri Luca. Sono solidale con te.
    Giuseppe