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“Mio padre colpito in testa con il calcio di una pistola e rapinato”. Indagini in corso

Il racconto: "Il malvivente è scappato con circa 200 euro, al massimo 250. Quando è andato via ha detto al mio babbo: non provare a seguirmi o ti sparo"

Giovedì 17 Gennaio 2019 — 11:51

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Gabriele Di Lieto, 53 anni, gestisce insieme al figlio Valerio il parcheggio di via Cecconi in pieno centro da anni. Ed è stato proprio questo il teatro di una violenta rapina andata in scena la sera di martedì 15 gennaio a chiusura del parking. A raccontare a Quilivorno.it cosa è accaduto è stato proprio il figlio della vittima della rapina (nella foto) che in questi giorni sta lavorando dalle 8 alle 20 sostituendo in toto il padre rimasto a casa a causa dello shock subito e della ferita al cranio riportata a seguito del calcio di pistola scagliato in testa dal rapinatore. “Mio padre stava per chiudere come tutte le sere intorno alle 20 – racconta Valerio Di Lieto – quando un uomo di mezza età che passa spesso da queste parti, è entrato ed ha iniziato a chiedere qualche informazione su prezzi e abbonamenti per la sosta. In realtà stava soltanto aspettando che uscisse l’ultimo cliente per mettere in atto la sua rapina“.
Il racconto del figlio va avanti. “Prima ha provato a chiedere i soldi senza alcuna minaccia. Poi, vedendo la resistenza di mio padre, ha tirato fuori una pistola e lo ha minacciato con l’arma prima di colpirlo in testa – spiega Di Lieto – A quel punto ha preteso dei soldi e mio papà, ferito e accasciato a terra, voltandosi un pochino di spalle, ha aperto a malapena il marsupio e ha tirato fuori alcune banconote. Forse duecento, duecentocinquanta euro al massimo e le ha consegnate al rapinatore che ha chiesto di più. Ma il mio babbo gli ha detto che non aveva altro, forse al massimo qualche spicciolo. Il malvivente, convinto della versione, è andato via di corsa minacciandolo ulteriormente: non provare a seguirmi o ti sparo. Dopo poco ha preso il cellulare e ha chiamato la polizia”.
Sono quindi arrivati gli agenti della questura i quali hanno raccolto la testimonianza di Gabriele Di Lieto e hanno visionato le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza all’interno del parcheggio. Il tutto è stato consegnato nelle mani della squadra mobile di Livorno, diretta dalla nuova dirigente Valentina Crispi, che si è subito messa al lavoro per riuscire a risalire al protagonista della vicenda anche grazie alla descrizione del rapinatore fornita dalla vittima e proprio grazie anche alle immagini delle telecamere di videosorveglianza finite sulle scrivanie degli inquirenti. Gabriele Di Lieto è stato poi accompagnato al pronto soccorso dove i medici di turno lo hanno medicato e refertato: per lui si parla di sette giorni di prognosi a causa della ferita lacero contusa ricevuta.

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1 commento

 
  1. # Mario

    Bisogna levare di giro il contante!!!…gli stati dovrebbero togliere l’uso della moneta e inserire solo carte di credito e bancomat .
    Poi voglio vedere cosa rapinano al supermercato o ai bar…gli scontrini???
    Parlano tanto di sicurezza e questa sarebbe la cosa più facile….avete provato a comprare droga col bancomat???….lo spacciatore col pos???
    Troppo semplice…vero?