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Mitragliatrice nell’armadio: arrestato

Sequestrata arma da guerra (pistola/mitragliatrice, marca Skorpion) oltre a denaro contante e stupefacenti destinati allo spaccio

Sabato 17 Settembre 2016 — 10:37

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Nel corso dello svolgimento di un servizio mirato alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti ed altri traffici illeciti, una pattuglia della Guardia di Finanza di Portoferraio ha effettuato un controllo di routine nei confronti di tre cittadini, tutti italiani, residenti sul comprensorio elbano.
Grazie all’ausilio dell’unità cinofila, che ha mostrato, da subito, “interesse” nei confronti di due dei tre giovani, due ragazzi ed una ragazza a bordo di una Peugeot, i militari delle Fiamme Gialle hanno voluto vederci chiaro, attratti, allo stesso modo, dagli atteggiamenti di evidente nervosismo manifestati dai tre occupanti la vettura, provvedendo a dar corso ai controlli del caso.
Dalla preliminare attività di perquisizione sono stati rinvenuti, nel portafoglio di uno dei tre ragazzi, 1.950,00 euro in contanti, verosimile provento dell’attività di vendita al minuto di droga e, dalla successiva ispezione operata all’interno dell’abitazione di quest’ultimo, i finanzieri hanno trovato all’interno dell’immobile quantitativi, seppur modici, di sostanze stupefacenti varie, già confezionati in dosi per il successivo spaccio, per un totale di 15 grammi circa di hashish, marijuana e cocaina.
Ha suscitato maggior stupore nei militari intervenuti il rinvenimento, nel corso della perquisizione, di una pistola/mitragliatrice, marca Skorpion, abilmente occultata in un armadio, all’apparenza perfettamente funzionante e carica, munita di tre caricatori riforniti, due da 20 cartucce ed uno da 10, ed ulteriori 55 proiettili calibro 7,65. La detenzione illegittima dell’arma, classificata tra le armi da guerra, ha fatto, quindi, scattare le manette ai polsi del ventiduenne di origini foggiane che ha provato a giustificare il possesso dell’arma per la sola difesa personale. Il soggetto, su disposizione del Sostituto Procuratore di Livorno, dott. Daniele Rosa, è stato immediatamente tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale “Le Sughere” di Livorno, mentre il gip del Tribunale di Livorno ha provveduto alla convalida dell’arresto.
Il soggetto arrestato era già conosciuto alle forze dell’ordine. Era ancora minorenne quando, nel settembre del 2012, perpetrò, unitamente ad altri due complici, una rapina con tanto di lesioni personali ad una dipendente di una Compagnia di navigazione al fine di portare via l’incasso della giornata di un traghetto. Per quell’azione venne arrestato dai carabinieri elbani, condotto nel carcere minorile e successivamente trasferito in una comunità di recupero.
Continuano, dunque, incisive attività di controllo del territorio da parte dei militari della Guardia di Finanza elbana, anche su indicazioni della Procura della Repubblica, volte a soddisfare il bisogno di sicurezza della collettività. Oltre alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti su larga scala, i finanzieri sono impegnati, non in via residuale, a fronteggiare il fenomeno dello spaccio in tutto il comprensorio elbano.

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5 commenti

 
  1. # Radicale

    Il carcere non serve a nulla..,.questi poveri ragazzi vanno recuperati e reintrodotti con un lavoro nella società. Il carcere li peggiora e li rovina. Le carceri andrebbero chiuse!

    1. # Gio

      E’ per gente che la pensa come te, che l’Italia è ridotta male…
      Povera Italia!!!

    2. # piratatirreno

      Ci sono poveri ragazzi che cercano di sbarcare il lunario facendo lavori saltuari e sottopagati, all’occorrenza spaccandosi anche la schiena.
      Ci sono poveri ragazzi e basta, e ci sono poveri ragazzi come questo. Quest’ultimi devono andare “al gabbio” e per molto tempo!!

    3. # mah?

      prova a vedere cosa fanno gli altri paesi Cina , Cuba ecc poi ti accorgi che le nostre carceri sono alberghi

  2. # Albe

    Radicale vediamo se te lo trovi davanti, poi vediamo se sei d’accordo se le carceri devono stare chiuse