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Molestie e percosse dal 2013: il giudice allontana l’ex convivente

Il giudice ha disposto nei confronti di un livornese di oltre 50 anni, il divieto di avvicinamento e di comunicazione nei confronti della ex convivente

Martedì 27 Febbraio 2018 — 12:00

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La polizia, nella giornata di lunedì 26 febbraio, ha proceduto all’esecuzione dell’ordinanza con cui il Gip del tribunale di Livorno (nella foto in pagina), a seguito delle indagini compiute dalla squadra mobile e coordinate dal sostituto procuratore Massimo Mannucci, ha disposto nei confronti di un livornese di oltre 50 anni, il divieto di avvicinamento e di comunicazione nei confronti della ex convivente.
La sezione che si occupa dei reati di “maltrattamenti in famiglia e stalking” della squadra mobile, dopo aver raccolto la denuncia della donna, è riuscita infatti ad acquisire una serie di elementi probatori tali da convincere il pubblico ministero a richiedere al giudice per le indagini preliminari un’idonea misura cautelare utile a far cessare lo stato di violenza fisica e psichica cui era sottoposta la vittima.
Era dal 2013 che la donna, convivente con il fidanzato/aggressore, subiva minacce, percosse e lesioni continue. Maltrattamenti che l’avevano convinta a mollare il suo uomo e ad interrompere la convivenza sotto lo stesso tetto. Ciò nonostante, dopo due anni da questa decisione, le molestie non finivano e si ripetevano in appostamenti sotto casa, a lavoro, su internet ed in episodi di violenza che sono stati ricostruiti attraverso testimonianze e riscontri certi. Oltre al divieto di avvicinamento, il Gip Sacquegna, ha prescritto nei confronti del livornese, l’obbligo di mantenersi distante 500 metri dalla donna e dai suoi familiari, nonché il divieto di comunicare con la stessa ed i suoi parenti o conviventi anche via telefono o internet o con ogni altro mezzo.
Laddove il soggetto non ottempererà, la legge permetterà ai poliziotti di procedere con l’arresto in flagranza e con la richiesta di aggravamento della pena in carcere.

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