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Muore operaio di 29 anni

Un incidente fatale che non ha lasciato scampo ad un lavoratore di origini albanesi rimasto schiacciato da un camion

Martedì 5 Maggio 2020 — 11:35

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Sul luogo della tragedia è intervenuto il medico del 118 insieme ai volontari della Misericordia di Montenero e i colleghi da via Verdi. Sul posto anche il magistrato di turno della procura della Repubblica

Un operaio di 29 anni, Romario Spaneshi (nome inserito dalla redazione 24 ore in seguito al tragico evento), è morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto la mattina di martedì 5 maggio, intorno alle 8,30, in via di Montenero all’incrocio con via del Governatore. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli agenti della polizia municipale intervenuti sul luogo della tragedia, l’uomo, per cause ancora da accertare, sarebbe rimasto schiacciato da un camion. Sul posto, sopraggiunti successivamente, anche i carabinieri. Un incidente fatale che non ha lasciato scampo al 29enne di origini albanesi. Sul posto, per cercare di salvarlo, il medico del 118 intervenuto insieme ai volontari della Misericordia di Montenero e ai soccorritori, giunti in un secondo momento, da via Verdi.
Per il 29enne purtroppo non c’è stato niente da fare e il dottore ha soltanto potuto constatarne il decesso. Sul luogo della tragedia è intervenuto il magistrato di turno della procura della Repubblcia di Livorno, Giuseppe Rizzo,  come accade da prassi nei casi di decessi sui luoghi di lavoro, per far luce sulla dinamica esatta.
Il cordoglio dell’assessore regionale Saccardi – “La notizia dell’operaio trentenne morto stamani a Livorno mi addolora molto. Il mio cordoglio e la mia partecipazione alla famiglia e ai colleghi di lavoro”. L’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi esprime il suo dolore per la morte del trentenne operaio albanese, che stamani, a Montenero, vicino a Livorno, è stato travolto da un camion in manovra mentre con un collega lavorava al taglio di alberi. “In questi mesi in cui le attività lavorative erano ridotte e limitate a quelle indispensabili – aggiunge l’assessore – c’è stata una tregua anche per quanto riguardava gli infortuni sul lavoro. Purtroppo, ora che il lavoro riprende, registriamo subito un incidente mortale. Le autorità preposte ricostruiranno la dinamica dell’incidente e individueranno le eventuali responsabilità. Ma è chiaro che la sicurezza del lavoro deve essere l’obiettivo primario per tutti: datori di lavoro, lavoratori, responsabili per la sicurezza. E che la guardia non può mai essere abbassata, neppure in momenti di emergenza come questo”.
Pd Livorno – Il Partito Democratico di Livorno esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi del lavoratore di 29 anni deceduto ieri mattina in via di Montenero. In attesa che le autorità competenti facciano chiarezza sulle dinamiche dell’infortunio mortale, in un momento così particolare e a pochi giorni dalla festa del 1 maggio non possiamo che mettere ancora una volta in evidenza come la sicurezza sul lavoro rappresenti un tema fondamentale su cui focalizzare la massima attenzione.

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6 commenti

 
  1. # franco

    rip

  2. # cinzia braschi

    poveretto!!!! condoglianze alla
    famiglia!

  3. # Matteo

    Condoglianze alla famiglia per la perdita di un giovane di 29 anni morto mentre faceva il suo lavoro . Non ci sono parole per esprimere il dolore . Che la terra gli sia lieve .

  4. # Birba 83

    Ciao Mario!!!!

  5. # Desy

    Ciao Mario!!!

  6. # PCI Livorno

    Un’altra morte bianca, oggi nella nostra città, oltre a piangere i morti da Covid 19, ci troviamo davanti ad un lavoratore uscito di casa per andare a lavorare, e a cui non farà più ritorno.
    Come Partito Comunista Italiano vogliamo esprimere solidarietà e vicinanza alla famiglia dell’operaio che oggi ha perso la vita ed è stato strappato all’affetto dei cari.
    Subito alla ripartenza dopo il lock down ci troviamo davanti al problema della sicurezza sui posti di Lavoro, che nel nostro paese e diventata una strage silenziosa, 324 morti dall’inizio del anno senza contare gli infermieri ed i medici morti per Covid 19, di cui si deve ancora fare una stima, e la memoria torna agli operai della Neri Depositi costieri.
    L’aumento dei carichi di lavoro, i ritmi sempre più elevati sono fra le principali cause degli infortuni e delle morti sul lavoro, in un sistema che vede il profitto e il mercato al centro del sistema economico, ed il fattore umano rilegato ad appendice di esso.
    Siamo stanchi e stufi di dover commentare fatti di questo genere, senza che vi sia una reale azione che favorisca una mutazione della situazione esistente, pensiamo alla mancanza di organico e di fondi per l’ispettorato del lavoro per far sì che vi siano controlli serrati dei luoghi di lavoro, e delle procedure di sicurezza che più delle volte rimangono carata stampata a tutela dei datori di lavoro, e non hanno una vera messa in opera, il controllo sugli straordinari e carichi di lavoro, e che anche le parti sociali vicine ai lavoratori si impegnino in una pressione reale sull’istituzioni e gli enti competenti perché si arrivi ad una svolta concreta in tal senso, perché ancora oggi con il progresso tecnologico e scientifico che vi è stato non e più possibile accettare una situazione come quella italiana delle morti sul lavoro.

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