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Noleggiavano furgoni per compiere reati (furti soprattutto): in 10 nei guai

Smascherata dai carabinieri organizzazione: 3 in carcere, 7 indagati. Sequestrati anche 2 passamontagna, 2 walkie talkie e una smerigliatrice. Tra gli arrestati due livornesi

mercoledì 11 luglio 2018 13:07

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Dieci persone, di cui 3 arrestate (e tradotte in carcere) e 7 indagate a piede libero (tra cui un pasticcere), sono finite nei guai dopo l’operazione dei carabinieri “Fake Car“, definita articolata e complessa e coordinata dal Procuratore della Repubblica di Livorno Ettore Squillace Greco e dal sostituto Sabrina Carmazzi. L’operazione è partita nel giugno 2017 a seguito della querela sporta dal titolare di un’agenzia di autonoleggio della provincia di Livorno in cui venivano denunciati il mancato pagamento e la mancata restituzione di un veicolo concesso a noleggio agli indagati. Le accuse nei confronti dei soggetti coinvolti vanno dalla truffa al danneggiamento, dalla estorsione alla violenza privata passando dalla spendita di banconote contraffatte. L’indagine, di fatto, ha smascherato una organizzazione dedita alle truffe ai danni di autonoleggi, furti in abitazioni e ad altri gravi reati.
In pratica, venivano noleggiati mezzi (in tutto una decina fra auto e furgoni) anche per 1-2 mesi per poi non restituirli o farlo dopo i termini previsti oppure utilizzarli per compiere reati. In particolare, furti in abitazione. Nel corso dell’indagine sono state documentate diverse attività preparatorie (sopralluoghi) finalizzate a furti in villa fra Nibbiaia e Castelnuovo della Misericordia e in un appartamento in viale Carducci. In via Ginori il 24 agosto 2017 il furto venne consumato. I relativi contratti con gli autonoleggi venivano stipulati a prestanomi o a società fittizie, cui destinare le fatture. A garanzia del pagamento venivano consegnati assegni tratti da conti correnti aperti per ottenere la disponibilità dei relativi carnet, che poi risultavano essere privi di copertura al momento dell’incasso.

Nel comunicato diffuso dai carabinieri l’11 luglio a seguito di una conferenza stampa da parte dei comandanti Guidoni e Ago sono stati diffusi i nomi dei tre arrestati nei confronti dei quali è stata data esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere (gli arrestati sono alle Sughere): si tratta di Andrea Calloni, 45enne livornese; Andrea Moriani, 48enne livornese; Juri Tauman, 44enne residente a Pisa, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere, truffa aggravata ed appropriazione indebita. Nel corso della perquisizione nei confronti di Juri Tauman sono stati rinvenuti e sequestrati 2 passamontagna, 2 walkie talkie, una smerigliatrice, un piccone ed altro materiale atto allo scasso, verosimilmente utilizzato per la commissione di furti in abitazioni. Sono stati poi deferiti in stato di libertà per concorso in truffa aggravata A.F., 42enne livornese; Y.N., 23enne livornese; A.L., 27enne, livornese, poiché risultati essere i prestanomi di cui si avvaleva il gruppo dei tre arrestati per stipulare i contratti di autonoleggio. Sono stati deferiti, in stato di libertà, poiché nel corso dell’indagine a loro carico sono stati accertati elementi di responsabilità per alcune ipotesi di reato:

– Moriani Andrea e G.G., 47enne livornese, meccanico, ritenuti responsabili del reato di fraudolento danneggiamento di beni assicurati in concorso poiché in data 27 marzo 2017, simulando un sinistro stradale mai avvenuto, al fine di percepire l’indennizzo dell’assicurazione, danneggiavano l’autovettura Opel Adam, noleggiata dal Moriani;

– Moriani Andrea e F.C., 42enne, donna livornese, ritenuti responsabili del reato di furto in abitazione in concorso per essersi illecitamente introdotti il 24 agosto 2017 in un appartamento sito in via Ginori a Livorno, impossessandosi di una somma di denaro contante non quantificata;

– Moriani Andrea, F.C. e P.D., 32enne, cittadino albanese, residente a Livorno, ritenuti responsabili del reato di tentato danneggiamento, poiché, per futili motivi, nella notte tra il 31 agosto ed il 1° settembre 2017, tentavano di dare alle fiamme un’autovettura di un uomo che asseritamente avrebbe commesso un non meglio precisato torto ai danni di F.C.. L’azione non veniva portata a compimento perché gli investigatori facevano intervenire una pattuglia del Nucleo Radiomobile al fine di evitare ulteriori e più gravi conseguenze. P.D. veniva trovato in possesso di una tanica contenente liquido infiammabile;

– Calloni Andrea e M.B., 47enne, ritenuti responsabili del reato di spendita di banconote contraffatte in concorso poiché il 17 novembre 2017 spendevano diverse banconote contraffatte del taglio da 20 euro presso diversi esercizi commerciali di Livorno.

Con i mezzi noleggiati l’operazione Fake Car ha portato alla luce anche altri reati quali la simulazione di incidenti stradali, al fine di truffare le compagnie assicurative e le minacce rivolte alle persone offese al fine di costringere le stesse a desistere da ogni azione giudiziaria nei loro confronti. Infine, un ulteriore grave episodio è rappresentato dal tentativo, da parte di uno degli indagati, di dare alle fiamme l’autovettura dell’ex convivente della coindagata per un asserito torto subito da quest’ultima. I carabinieri sono riusciti a interrompere questo episodio facendo scattare un blitz nel quale uno degli indagati è stato trovato in possesso di una bottiglia di benzina nascosta nel bagagliaio della sua auto parcheggiata nei pressi dell’obiettivo.

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