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Non rispetta i domiciliari: in carcere

La donna, inizialmente, era stata sottoposta al divieto di dimora nel Comune di Livorno con obbligo di firma alla questura di Pisa, misura poi aggravata con i domiciliati e sostituita infine con la misura cautelare in carcere

Mercoledì 7 Ottobre 2020 — 10:07

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L’incessante attività di controllo delle persone sottoposte a misure cautelari ha fatto sì che una pisana di 37 anni – già arrestata dalla Squadra Mobile in un’indagine per spaccio di sostanze stupefacenti – sia stata tradotta in carcere. La donna era stata sottoposta alla misura del divieto di dimora nel Comune di Livorno con obbligo di firma alla questura di Pisa. Dopodiché, come si legge in un comunicato, a seguito delle numerose inosservanze alle prescrizioni impostele dall’autorità giudiziaria era stata sottoposta agli arresti domiciliari con uso di braccialetto elettronico. Tuttavia, prosegue il comunicato, i controlli hanno permesso di accertare le violazioni da parte dell’indagata anche a quest’ultima misura più restrittiva al punto da non farsi trovare all’interno del suo appartamento neppure il giorno prestabilito per l’installazione e attivazione del dispositivo elettronico di tracciamento. Il Tribunale di Livorno ha quindi deciso di aggravare tale misura cautelare sostituendola con quella in carcere; rintracciata dagli uomini della Mobile è stata accompagnata nella casa circondariale di Sollicciano.
Proseguiranno senza tregua, da parte della polizia, i controlli delle persone sottoposte a misure cautelari diverse dalla custodia in carcere, affinché le stesse vengano puntualmente rispettate. In caso di inosservanza conclude la questura nella nota stampa, è bene sapere che si rischia anche il carcere.

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