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Non si ferma all’alt, inseguimento tra le vie di Colline

Inseguimento dei carabinieri da viale Marconi a via Menasci culminato con l'arresto per resistenza a pubblico ufficiale di un 49enne livornese. E' accaduto giovedì 23 aprile intorno alle 17,30

Venerdì 24 Aprile 2020 — 15:57

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L'inseguimento è durato circa 20 minuti e si è concluso a Colline: l'uomo ha imboccato contromano via D'Arezzo, via Carega e via Menasci dove è stato fermato. Fortunatamente non è mai entrato in collisione con passanti e altre vetture

Un inseguimento ad alta velocità, durato circa 20 minuti, culminato con l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale di un 49enne livornese. E’ quanto accaduto giovedì 23 aprile intorno alle 17,30 quando in via Menasci, a Colline, i carabinieri del nucleo investigativo hanno concluso l’inseguimento.
Il tutto è iniziato in viale Marconi dove l’automobilista ha sorpassato una pattuglia dell’Arma (impegnata in un servizio di controllo del rispetto delle misure anti Covid-19, foto di archivio) per poi transitare con il rosso al semaforo di viale Marconi-via Gramsci e a quello successivo via Gramsci-viale Alfieri. A quel punto i carabinieri, da dietro, gli hanno intimato l’alt mostrando la paletta e azionando la sirena. L’uomo non si è fermato ed è così iniziato l’inseguimento proseguito all’interno del quartiere Colline. Piazza Damiano Chiesa, viale Risorgimento, via Badaloni e in contromano via D’Arezzo, via Carega e quindi via Menasci dove si è fermato poiché ha incrociato una macchina proveniente nel senso di marcia corretto. Fortunatamente, durante la fuga, non è mai entrato in collisione con passanti e altre vetture. Alla fine il 49enne è stato anche sanzionato per violazione del codice della strada e per non aver rispettato le disposizioni anti contagio. Nel processo per direttissima, processo tenutosi il 24 aprile nel quale è stato convalidato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale, l’uomo è stato condannato ad un anno agli arresti domiciliari.

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