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“Occhio al raggiro”: decalogo dei carabinieri

Ecco i 10 punti riportati nell’opuscolo dal titolo emblematico “Occhio al raggiro”. Molto probabilmente mettendo in atto questi semplici accorgimenti i casi di truffa potrebbero essere ridotti

Venerdì 24 Marzo 2017 — 09:19

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di Roberto Olivato

Dopo l’ennesima truffa perpetrata in via Donnini ai danni di un’anziana di 77 anni, che abbiamo pubblicato il 23 marzo, è opportuno ricordare gli avvertimenti che il maggiore Marco Vatore del Comando dei Carabinieri di Livorno ha riassunto in un opuscolo da lui ideato, e che venne illustrato da alcuni suoi sottufficiali, ai parrocchiani delle chiese cittadine in occasione d’incontri prefissati. Ad ogni modo a beneficio di tutti coloro, specie se anziani, che non fossero stati presenti agli appuntamenti delle parrocchie, ecco dunque i 10 punti riportati nell’opuscolo dal titolo emblematico “Occhio al raggiro”. Molto probabilmente mettendo in atto i seguenti semplici accorgimenti, i casi di truffa potrebbero essere ridotti:

  • Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa.
  • Non mandate i bambini ad aprire la porta
  • Prima di aprire la porta controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata.
  • In caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovette firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata.
  • Prima di farlo entrare accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento.
  • Se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Invitatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.
  • Nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati, perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice.
  • Tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Sal, ecc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità.
  • Non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato.
  • Mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta.

 

 

 

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1 commento

 
  1. # gino

    In questi giorni stanno circolando nelle vie della città alcuni sedicenti operatori del gas. Questi con fare autoritario suonano alla porta ed intimano di aprire, con varie scuse, ad esempio per fare la lettura del gas, o qualche verifica sulla bolletta, sostenendo di essere operatori autorizzati, e sostenendo di aver avvisato nei giorni precedenti. Sono molto insistenti, se non li si apre, si agitano e chiamano dalla strada. Nel caso migliore, questi sono dei truffatori che vendono contratti gas o elettrici in modo scorretto e ingannevole, che si spacciano per operatori dell’azienda del gas, con tanto di tesserino autoprodotto e avviso applicato alla porta il giorno prima. La loro vittima preferita è la persona anziana, sola in casa, che non ha minimamente intenzione di cambiare il proprio fornitore del gas o elettricità, ma che viene raggirata senza che questa nemmeno se ne accorga . In questo caso, sarebbe ora che anche le aziende fornitrici beneficiare dei contratti stipulati in modo fraudolento dovrebbero muoversi nei confronti di questi “venditori” , se fossero aziende serie.
    Nel caso peggiore questi sono dei ladri che si introducono nelle case ed approfittano di eventuali distrazioni della vittima per sottrarre denaro o altro. Infatti, come accade nei casi di furto con raggiro, si muovono in tre o quattro, e l’unica spiegazione che viene in mente è che così possono meglio confondere la vittima ed approfittare di eventuali momenti di distrazione. Altrimenti, se devi fare contratti di vendita per lavoro, ti converrebbe dividerti e fare più contratti possibile coprendo più zona possibile.