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Pescano ricci alla Meloria: sub multati

Sorpresi due livornesi sulla cinquantina a pescare ricci di mare sui fondali dell'Area Marina Protetta delle Secche della Meloria. A 8 miglia al largo di Marina di Pisa sanzionato un 60enne in immersione con una bombola e due fucili

Lunedì 1 Agosto 2016 — 06:45

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Due pescatori subacquei dilettanti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria perché scoperti dalla Guardia costiera di Livorno a prelevare ricci di mare sui fondali dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria, dove l’attività di cattura di queste specie è espressamente vietata dalle norme in materia ambientale. La segnalazione è pervenuta alla sala operativa da parte di un sottufficiale della stessa Capitaneria livornese che, dalla propria imbarcazione privata con la quale era in sosta in zona, ha monitorato le attività dei sub, due livornesi sulla cinquantina, allertando i colleghi non appena resosi conto dell’illecito, commesso addirittura utilizzando degli apparecchi autorespiratori. Una motovedetta è stata immediatamente dirottata in zona e, all’arrivo dei militari, gli abusivi sono stati sottoposti ai relativi controlli. La Guardia costiera ha sequestrato le attrezzature utilizzate per le immersioni, provvedimento che è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria. I ricci, invece, sono stati rigettati in mare. Per le gravi infrazioni commesse, i pescatori – che hanno ammesso le proprie responsabilità davanti agli agenti in Capitaneria di porto – rischiano ora pesanti conseguenze previste dalle disposizioni di legge che tutelano le aree marine protette.

Sanzionato subacqueo sorpreso a pescare con autorespiratore e due fucili – La Guardia Costiera di Livorno lo monitorava da tempo. Numerose erano infatti le segnalazioni pervenute in Capitaneria di porto riguardanti un pescatore sportivo che era solito immergersi con autorespiratore e fucili per la pesca subacquea. Tale condotta è vietata dal regolamento per l’esecuzione della legge sulla pesca marittima.
Così nel pomeriggio del 31 luglio, incrociando i dati in possesso circa le abitudini dell’abusivo, i militari di Piazza della Sanità hanno organizzato una specifica attività di polizia marittima con l’impiego di un battello veloce, cogliendo l’uomo in flagranza nella zona della “Secca di Fuori”, appena all’esterno del limite occidentale dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria, circa 8 miglia nautiche al largo di Marina di Pisa. Al momento del controllo il subacqueo, un pisano di 60 anni, era in immersione con una bombola e due fucili, di cui uno carico e l’altro munito di videocamera. In vicinanza era inoltre presente un’unità appoggio di 9 metri, di proprietà del subacqueo, con a bordo 5 persone, altre due bombole e un terzo fucile. L’intera attrezzatura è stata sequestrata e al trasgressore è stata contestata una violazione per la quale è prevista una sanzione amministrativa sino a 3.000 euro. Al momento del controllo il pescatore non aveva ancora catturato alcuna specie.
Si ricorda l’importanza del numero gratuito della Guardia Costiera 1530, attivo su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24, attraverso il quale segnalare ogni tipo di emergenza in mare e richiedere l’intervento immediato della Capitaneria di porto più vicina.

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14 commenti

 
  1. # roberto5

    giustissimo sanzionare il pescatore che addirittura pesca con bombole e fucile…..ma altamente ingiusto non ammettere la pesca sub in apnea altamente selettiva mentre tutti gli altri tipi di mesca sono ammessi nel parco meloria, per esempio pesca con la canna con la lenza con palamiti e pescatori professionisti autorizzati , difatti i suddetti pescatori non potendo scegliere il pesce si trovano a pescare anche piccolissimi pesci che una volta pescati anche se gettati muoiono , al contrario il pesca sub può scegliere il pesce di una certa taglia avendo l’obbligo di pescarne un certo quantitativo, come del resto in francia per esempio in corsica la pescaub è regolamentata come gli altri tipi di pesca, solo in italia noi pesca sub siamo discriminati, ripeto pesca sub apneisti, saluti

  2. # AnToNIO

    Io dico che la gente trasgredisce la legge perché le sanzioni sono troppo basse! Se invece di 3000 euro,ne facessero pagare 30mila più qualche giorno di sughere…

    1. # Morchia

      In teoria le sanzioni dovrebbero essere commisurate alla gravità della violazione. Il problema non è che sono poche 3000 euro, il problema è che i controlli non sono sufficienti per varie ragioni e alla fine ne prendono 1 su 100 se va bene.
      Se ne prendessero 99 su 100 vedrai che in pochi avrebbero voglia di rischiare…

    2. # mi fate ride

      Vieni leone da tastiera, 30 mila euro per 2 ricci che in mare dove ti rigiri ce ne sono in abbondanza. Inutile fare i duri, per di più da dietro uno schermo, se non lo si è.

      1. # AnToNIO

        Mi dispiace averla offesa “pescatore da 4 soldi”,ma io non ho fatto il leone…ho solo detto che se facessero multe serie,alla gente come te non gli verrebbe nemmeno in mente di fare il furbo!

  3. # PIRATA

    Cosa ci combina ributtarli in mare….?

  4. # pescatore

    beccato il “bischero” di turno…ma ai professionisti che strascicano in piena amp non gli dice nulla nessuno!!

  5. # marioconlapanda

    1 settimana di galera e una bella multa salata.piu sequestro del natante e ritiro patente nautica a vita

  6. # mangioriccidatteriverieceee

    Se avanzano du ricci e il prezzo è buono sono qua

  7. # Piero

    I pescatori locali nonostante divieti, multe e reti fuori norma, continuano a depredare i nostri mari provocando un’ irreversile decremento della fauna marina, con lo strascico e le bocce spaccano tutto (nessuno vede…chissa’ come mai) e poi chi ti vanno a beccare? Un povero Cristo che faceva due ricci per farsi magari un buon spaghetto! Ma poi voglio dire…ricci ..mica aragoste!!

  8. # Faina

    Pierò un povero cristo in area marina protetta con fucile e bombole?

  9. # roby

    FATTO BENE!!! MA PERCHE’ QUANDO ALLLA CAPITANERIA VIENE SEGNALATO PESCA ILLECITA DENTRO IL PORTO CON RETI E PALAMITI NON INTERVENGONO? CALANO LE RETI DI GIORNO, LA LEGANO E PARTONO DALLA MEDA DI FRONTE AL FARO, COSTEGGIANO TUTTO IL MOROSINI, BELLANA E FINISCONO ALLO SCOGLIO DELLA REGINA, QUESTO ALLE QUATTRO DI POMERIGGIO SOTTO L’OCCHI DI DECINE DI PERSONE. C’E’ QUALCOSA CHE NON TORNA

    1. # Piero

      Roby….e non lo vedi che c’e’ “qualcosa che non torna”? Avevo detto bene nel mio precedente intervento: Due ricci (lascia perdere il discorso dell’area protetta” non ha rubato oro, ma la cosa piu’ inquietante e’ quello che tutti sanno….come mai non interviene nessuno nonostante fosse illegale calare le reti nei posti da te menzionati? aiaiaiai quanti brutti pensieri!!!

  10. # Naturalista

    Secondo me l’avete fatta più grossa del buo i veri danni alla fauna marina vengono fatti da chi strascica abitualmente anche nel parco, che danni può fare chi prende un pesce anche una volta al mese? Povera Italia