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Picchiava l’ex fidanzata all’ottavo mese di gravidanza: in carcere

L'ex fidanzato aveva raggiunto l’abitazione della parte offesa, con la forza l’aveva fatta salire sulla vettura, portata in un luogo appartato e picchiata con schiaffi, pugni e con un bastone, offendendola e urlandole che non le importava nulla della figlia che aspettava, che poteva anche morire

Mercoledì 1 Settembre 2021 — 15:18

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A conclusione di delicate indagini condotte dalla squadra mobile di Livorno a tutela delle fasce deboli, coordinate dalla procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Firenze, mercoledì 1° settembre è stata data esecuzione alla misura cautelare in carcere a carico di un minorenne, straniero, domiciliato a Livorno, resosi responsabile del reato di maltrattamenti e lesioni nei confronti dell’ex fidanzata, anche lei minorenne, italiana, all’ottavo mese di gravidanza.

L’attività investigativa ha avuto inizio dalla segnalazione dei servizi sociali territoriali che seguono la ragazza e dalla madre di questa, che aveva notato sul corpo della figlia, quando tornava a casa dopo aver passato dei periodi di convivenza con la famiglia del giovane, segni di percosse e bruciature di sigarette. I fratelli della vittima avevano inoltre riferito che la sorella era costretta a continuare la sua relazione con l’indagato, che altrimenti avrebbe fatto del male a tutta la loro famiglia. La stessa parte offesa, ascoltata dalle donne e dagli uomini della squadra mobile nella “Sala d’Ascolto” appositamente istituita in questura, ha confermato i quasi quotidiani maltrattamenti subiti, sia fisici che psicologici, accompagnati anche da minacce di morte.

La ragazza, rientrata a casa dei genitori, era comunque rimasta in contatto con l’ex fidanzato, anche in virtù del fatto che era in stato di gravidanza all’ottavo mese. Nei giorni scorsi il giovane, alla guida di un’auto, nonostante non fosse abilitato alla guida data la minore età, aveva raggiunto l’abitazione della parte offesa, con la forza l’aveva fatta salire sulla vettura, portata in un luogo appartato e picchiata con schiaffi, pugni e con un bastone, offendendola e urlandole che non le importava nulla della figlia che aspettava, che poteva anche morire. Riportata a casa, la ragazza è stata ricoverata in ospedale per gli accertamenti clinici dovuti al suo stato.

A seguito di immediata richiesta di misura cautelare del pubblico ministero minorile, Roberta Pieri, il Gip del Tribunale per i Minorenni di Firenze ha emesso a carico del giovane un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

Il ragazzo minorenne è stato, quindi, rintracciato nel territorio pisano dalla squadra mobile livornese con l’ausilio dei colleghi dell’omologo ufficio di Pisa ed è stato accompagnato al carcere minorile di Firenze, a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente.

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