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Portiere di albergo rapinato di notte con una mazza

I malviventi hanno colpito in due: uno a fare da palo fuori l'altro con mascherina chirurgica e cappello ha minacciato con una mazza da lavoro il dipendente storico dell'albero: "Dammi i soldi o ti spacco la testa". Poi i due sono scappati a piedi nella notte. (Nella foto Gianni Vignoli, il titolare dell'albergo)

Martedì 12 Ottobre 2021 — 11:03

di Giacomo Niccolini

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Uno a fare da palo fuori in strada e l’altro che entra con la mascherina chirurgica e un cappello armato di una mazza da lavoro. “Dammi tutti i soldi o ti spacco la testa”. E’ questa la minaccia pronunciata in un italiano incerto dal rapinatore che intorno alla mezzanotte tra domenica 10 e lunedì 11 ottobre si è introdotto all’interno dell’Hotel Gran Duca in piazza Micheli.
“Erano in due – spiega  a QuiLivorno.it il titolare dell’albergo Gianni Vignoli (nella foto in pagina di Lorenzo Amore Bianco) nonché presidente degli Albergatori Confcommercio – e hanno approfittato del fatto che, intorno a quell’ora, avevamo appena ricevuto due ospiti. Solitamente chiudiamo le porte d’ingresso principali dopo cena a meno che, come in questo caso, non si aspetti dei clienti. E così è stato. Hanno atteso le formalità del check-in e poi uno è rimasto fuori a controllare e l’altro è corso dentro recandosi dal portiere di notte, un nostro storico dipendente che lavora con noi da 25 anni. Lo ha minacciato con una mazza di quelle da lavoro e si è fatto consegnare il fondo cassa, circa duecento euro che teniamo per qualche resto in contanti – continua a spiegare Vignoli – Nel mentre è entrato il complice trafelato avvisandolo di scappare perché stava arrivando qualcuno. Così di fretta e furia hanno anche dimenticato l’arma all’ingresso e sono corsi via a piedi. Italiani? No, non crediamo. Il nostro dipendente li ha descritti alla polizia, che è intervenuta subito dopo qui da noi per il sopralluogo, come due nordafricani”.

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