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“Precisamente a Calafuria”, rissa tra due gruppi fuori dal locale

Il tutto è scoppiato intorno alle 23 di sabato 12 giugno quando sarebbe partito un commento nei confronti di una ragazza appartenente ad uno dei  gruppi seduti a due tavoli attigui. Sul posto polizia e ambulanza

Domenica 13 Giugno 2021 — 13:17

di Giacomo Niccolini

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Il titolare, Simone Gonnelli: "Il servizio di sicurezza ha funzionato alla perfezione. Per le normative vigenti i numeri di telefono dei referenti degli occupanti del tavolo erano stati recensiti all'ingresso e consegnati alle forze dell'ordine chiamate dunque ora a far luce sulla situazione"

E’ scoppiata una rissa tra due gruppi di giovani, da una parte alcuni fiorentini e dall’altra degli amici di Pisa, frequentatori del locale “Precisamente a Calafuria”. Il tutto è scoppiato intorno alle 23 di sabato 12 giugno quando sarebbe partito un commento nei confronti di una ragazza appartenente ad uno dei  gruppi seduti a due tavoli attigui. Da questo apprezzamento sarebbe scaturita una lite violenta che è sfociata poi fuori dal locale dove sono intervenute le pattuglie della polizia, indirizzate sul posto dall’elicottero in volo per la ricognizione ai fini della sicurezza sulla movida cittadina, e un’ambulanza i cui sanitari a bordo si sono presi cura di un giovane rimasto ferito al labbro per un cazzotto ricevuto in volto.
Per fortuna la situazione è tornata alla normalità in poco tempo. “Il servizio di sicurezza presente nel locale – ha commentato il titolare del locale, Simone Gonnelli, contattato da QuiLivorno.it – ha funzionato alla perfezione. I giovani sono stati allontanati dal locale quando ormai la serata stava volgendo al termine. Sono stati accompagnati fuori da due uscite differenti per evitare il contatto. Poi fuori, sembra, che invece si siano scontrati nuovamente andando alle mani, cosa che all’interno del mio locale non era assolutamente accaduta ma erano volate soltanto offese e occhiatacce. Per le normative vigenti i numeri di telefono dei referenti degli occupanti del tavolo erano stati recensiti all’ingresso e consegnati alle forze dell’ordine chiamate dunque ora a far luce sulla situazione”.

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