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Prova a spaccare la vetrata con la base dell’ombrellone, poi fugge a mani vuote

Domenica 17 Luglio 2022 — 10:16

Il filmato, reso pubblico sulla pagina Facebook del titolare di Danko in via Marradi, mostra come il malvivente tenti con una base di un ombrellone di cemento di mandare in frantumi la vetrata d'ingresso. Poi la fuga a mani vuote

di Giacomo Niccolini

Questa volta non ce l’hanno fatta. Ma il tentativo di furto con spaccata è ben evidente grazie alle telecamere di sicurezza installate all’interno del locale. Siamo da Danko, il negozio che si affaccia in via Marradi appartenente alla catena di caffetterie sugar free. Il tentativo di furto è andato in scena nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 e a renderlo noto è il titolare dell’attività Francesco Ceccarini (che ha autorizzato QuiLivorno.it alla pubblicazione dell’articolo e del video) tramite un suo post Facebook dove ha postato i pochi secondi ripresi dalla videosorveglianza interna installata nel suo negozio. Il filmato, reso pubblico sulla sua pagina Facebook (clicca qui per guardarlo), mostra come il malvivente tenti con una base di un ombrellone di cemento di mandare in frantumi la vetrata d’ingresso.
Il tentativo viene ripetuto per tre volte, poi la fuga a mani vuote senza riuscire nell’intento criminale. Non sono comunque mancati i danni, se pur minimi, a causa del tentativo di sfondamento. Nel fotogramma che abbiamo pubblicato in pagina, cerchiato in rosso, si nota la base dell’ombrellone con la quale il ladro ha tentato di introdursi all’interno di Danko.
“Rimango sempre più basito dalla gestione di tutto. Commenti? Ce ne sarebbero da fare milioni -racconta a QuiLivorno.it Ceccarini – Quello che mi sento di dire è che l’amministrazione comunale invece di mandare la polizia municipale spesso e volentieri a fare le multe alla gente che si beve un caffè o chi si ferma per due minuti a ritirare un ordine, colpendo così duramente, ancora di più, il piccolo commercio cittadino, potrebbe fare più controlli la sera. Come dicono tutti. E se l’amministrazione non fa qualcosa lo faremo noi commercianti. Siamo stufi. Io non posso andare a letto con l’ansia che qualche bimbetto di 16 anni mi spacchi il negozio. Prima o poi succederà che qualcuno lo aspetta dentro il negozio. La saracinesca? Anche questo è un altro problema – chiosa Ceccarini – il palazzo è sotto la tutela delle Belle Arti, e tra l’altro non mi sembra tenuto neanche benissimo, e a causa di questo vincolo non possiamo mettere la saracinesca… Ma se poi mi sfondano il negozio i danni chi li paga? Noi, mica le Belle Arti…”.

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