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Rapina la sala slot e accoltella dipendente: arrestato nell’irruzione

La polizia ha arrestato con le accuse di rapina pluriaggravata a mano armata, lesioni pluriaggravate e ricettazione l'uomo che ha tentato di rapinare la sala slot di via Avvalorati accoltellando una dipendente nella fuga

lunedì 13 agosto 2018 10:20

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Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, insieme ai colleghi della Squadra Volante, hanno fatto irruzione nella ex caserma di via del Pantalone arrestando, con le accuse di rapina pluriaggravata a mano armata, lesioni pluriaggravate e ricettazione, un tunisino di 22 anni che l’11 agosto ha rapinato la sala slot Admiral in via Avvalorati. Il giovane si era nascosto all’interno di un anfratto ottenuto dalla rimozione di un pannello in cartongesso sul soffitto dei bagni. Nel corso della perquisizione personale è stato rinvenuto e sequestrato un altro pugnale, oltre a quello utilizzato per la rapina.

Il rapinatore è entrato in azione a volto coperto da una busta semi trasparente di nylon intorno alle 6 dell’11 agosto, durante l’orario del cambio turno, aggredendo con un pugnale di 20 cm due dipendenti (una delle due ha riportato una profonda ferita da taglio alla coscia sinistra giudicata guaribile in 10 giorni). Le due donne hanno opposto resistenza impedendo al 22enne di impossessarsi dei soldi in cassaforte. Il rapinatore ha quindi rubato due borse prima di darsi alla fuga. Tuttavia, le due donne lo hanno inseguito e raggiunto riuscendo prima a strappargli di mano una delle due borse e poi a fargli abbandonare il pugnale e l’Sh che stava tentando di mettere in moto per scappare (il motorino usato per arrivare nel locale da rapinare risulterà poi rubato). Sul posto al loro arrivo i poliziotti hanno sequestrato un paio di scarpe di colore mimetico, il coltello utilizzato per la rapina, un casco, la busta in nylon ed una busta contenente un paio di scarpe da ginnastica. Grazie ad un controllo accurato dei luoghi dove si erano consumati i fatti, grazie all’identikit del rapinatore e grazie alla capillare conoscenza dei criminali presenti sul territorio da parte delle forze dell’ordine, frutto dell’incessante lavoro di pattugliamento, la polizia è riuscita a risalire al malvivente fino alla sua cattura.

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